Il Tirreno

Livorno

Pistola in pugno, rapina il market e fugge in scooter

di Federico Lazzotti
Pistola in pugno, rapina il market e fugge in scooter

È entrato nel negozio di casalinghi in zona San Marco all’orario di chiusura Sotto choc due commesse soccorse dall’ambulanza, bottino di oltre mille euro

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LIVORNO. L’immagine di pochi, ma indelebili momenti di paura, sono stampati sulla faccia di una delle cassiere del negozio “Risparmio Casa”, l’ipermercato dedicato ai casalinghi che da piazza XI Maggio guarda la piazza San Marco. La donna si copre il viso mentre una collega cerca di consolarla osservando dall’alto la cassa svaligiata poco prima e rimasta vuota.

Sono appena passate le 20 di ieri, e a quell’ora di solito, le saracinesche nel negozio si abbassano e i soldi si contano, poi si rassettano gli scaffali e ci si saluta. Invece ieri sera alla stessa ora le luci erano ancora accese e davanti all’ingresso c’era un via vai di persone, voci e tensione nel tentativo di trovare più informazioni possibili sul rapinatore che intorno alle 19,30 è entrato all’interno del negozio minacciando dipendenti e clienti con una pistola prima di arraffare dalle casse l’ultima fetta dell’incasso della giornata e scappare a bordo di uno scooter chiaro di grossa cilindrata.

Un minuto e mezzo circa rimasto impresso nella memoria di chi era dentro al negozio ma anche delle telecamere a circuito chiuso che hanno ripreso l’azione del rapinatore solitario. «Ho sentito la voce - ha raccontato una delle dipendenti - secondo me era italiano, se non livornese».

Inizia da qui l’indagine della polizia, coordinata dal pubblico ministero di turno Massimo Mannucci, nel tentativo di dare un volto alla sagoma che si muove dentro alle immagini sequestrate dagli inquirenti.

A dare l’allarme pochi minuti prima delle 20 sono stati gli stessi dipendenti del supermercato. Ma il primo numero ad essere chiamato è stato quello del 118 che ha mandato in piazza XI Maggio un’ambulanza della Misericordia con il medico a bordo.

Due delle cassiere, infatti, dopo essere state minacciate dal rapinatore, hanno avuto un lieve malore. «Erano sotto choc - racconta chi li ha soccorsi - ma le cloro condizioni erano buone».

Secondo un una prima stima, il bottino si aggirerebbe tra i mille i duemila euro, vale a dire parte dell’incasso della giornata.

«Per fortuna - spiega un dipendente - una bella fetta dell’incasso era stata portata via poco prima».

Fino a tarda notte gli agenti della polizia hanno ascoltato tutte le persone che erano presenti all’interno del negozio andando a caccia di elementi utili per l’indagine. L’identikit del rapinatore che emerge è quello di un malvivente solitario che conosceva il luogo e che molto probabilmente visto il mezzo di trasporto non arrivava da molto lontano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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