Gioco
Per il segretario Salonia spunta l’ipotesi Viareggio
Sostituito dal sindaco Nogarin, è stato subito chiamato come esperto dai vertici del Comune versiliese che deve fare i conti con i bilanci in rosso
LIVORNO. Subito dopo aver vinto le elezioni, il sindaco pentastellato Filippo Nogarin lo ha invitato a farsi da parte e nel bel mezzo dell’estate lo ha sostituito con Giuseppe Ascione. Ma non sono passati neppure due giorni dal suo “addio” (l’incarico a Palazzo Civico è terminato il 31 agosto) che l’ormai ex segretario generale del Comune di Livorno, Antonio Salonia, ha ricevuto la chiamata dei vertici dell’amministrazione di Viareggio.
Il Comune versiliese, con i conti in profondo rosso, sta attraversando una fase delicatissima e Salonia - proprio per la sua grande esperienza e per l’indiscussa capacità professionale - è stato immediatamente contattato per cercare di aiutare la macchina amministrativa a rimettere il treno impazzito dei bilanci sui binari giusti. Ieri il sindaco di Viareggio, Leonardo Betti (Pd), ha riunito la giunta a villa Borbone per parlare di dissesto, piani di risanamento o addirittura di dissesto pilotato. E alla riunione ha preso parte anche Antonio Salonia che, voluto come esperto (a indicarlo sarebbe stato Giovanni Giannerini, ex segretario del Pd e assessore al porto), avrebbe rassicurato così i presenti al summit: il bilancio del Comune di Viareggio può essere riequilibrato in tre anni.
Salonia, 62 anni, una vita nelle istituzioni da segretario e direttore generale, potrà andare in pensione tra poco più di due anni: ha guidato la macchina amministrativa livornese sia nell’ultima parte dell’era di Gianfranco Lamberti, sia durante il mandato amministrativo guidato dall’ex sindaco Alessandro Cosimi (in questo caso anche con l’incarico di direttore generale). L’ente viareggino, invece, dopo un anno di “balletti” di segretari, ha perso Fabrizio Petruzzi, che in questi giorni si è insediato a San Giuliano. La presenza di Salonia al “conclave” viareggino non è passata inosservata (non capita tutti i giorni che la giunta ospiti un esperto) e a questo punto non è escluso che proprio all’ex segretario livornese i viareggini chiedano ufficialmente aiuto per provare a rimettere in sesto i conti pubblici: un consuntivo 2013 da 53 milioni di disavanzo, che diventeranno un centinaio l’anno prossimo con la contabilità delle partecipate, tre indagini della guardia di finanza, l’ultima scattata sulle 550 pagine di rilievi del Mef. Chissà, magari sarà lui il prossimo segretario generale di Viareggio.
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