Gioco
Nuovo presidente della Provincia, tra Pd e M5S i giochi sono aperti
Livorno, dopo la vittoria dei grillini nel capoluogo, i democratici non hanno la maggioranza assoluta lungo la costa. Partita la chiamata al voto per 290 “grandi elettori” tra sindaci e consiglieri: seggi aperti il 12 ottobre
LIVORNO. Mentre ancora non sono del tutto chiari né il futuro dell’ente né quello dei 370 dipendenti, entra nel vivo la trasformazione politico-amministrativa della Provincia. Ieri (martedì 2 settembre) è partita la chiamata al voto per i circa 290 tra consiglieri comunali e sindaci che il 12 ottobre decideranno i nuovi organi politici (consiglio e presidente) di Palazzo Granducale. E dopo le elezioni che l’8 giugno hanno consegnato il capoluogo al Movimento 5 Stelle, la Provincia di Livorno diventa di fatto l’unica contendibile tra le 8 toscane che andranno al voto. «Perché qui il Pd - riconosce lo stesso presidente in carica, Giorgio Kutufà - pur avendo la maggioranza, con il voto ponderato non ha la maggioranza assoluta».
A decidere il presidente e il prossimo consiglio – ridotto da 30 a 12 consiglieri per effetto della riforma – saranno infatti gli eletti dei 20 comuni del territorio, da Colle all’Elba. Il voto sarà però ponderato in base al peso demografico dei diversi comuni, con il limite del 45% per il comune più grande. Detto in altri termini: il voto dei 32 consiglieri di Livorno, con i 20 eletti a 5 stelle, conterà più di tutti gli altri: arriverà a valere l’1,36% contro lo 0,049 di Sassetta, il comune più piccolo, o lo 0,4 di Piombino.
Se tutti i consiglieri e i sindaci raggiungessero le urne, da solo il Pd potrebbe avere oltre il 40%, ma il M5S raggiungerebbe il 35% e la galassia del centrodestra, con Forza Italia, ruoterebbe intorno al 12%. Significa che ci sarebbe una percentuale di tutto rispetto, oltre il 10%, formata dai consiglieri delle liste civiche, che non è ancora chiaro come si muoverà. Così le diplomazie dei vari partiti sono già al lavoro...
Il sindaco Filippo Nogarin, anche nell’ultima riunione regionale dei Meet up a cinque stelle, non ha fatto mistero di voler provare una scalata che sarebbe clamorosa, ma non impossibile. Il primo scalino che dovrebbe superare è la raccolta delle firme per candidarsi: ne servono 44, i consiglieri M5S del territorio sono 36.
Dall’altra parte il Pd si è affidato alle supervisione di Stefano Bruzzesi, responsabile toscano degli enti locali. Mentre prendono quota le possibili candidature del sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, o del sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi.
Ogni decisione dovrà essere presa entro il 22 settembre, quando scadrà la presentazione delle liste (gli approfondimenti nel giornale in edicola).
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