Toscana
L’ITALIA NON SBLOCCA I PORTI
di ANGELO ROMA I. l Paese "non ha mille giorni di tempo a disposizione", ha proprio ragione il vice presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia, Paolo Uggè. Renzi ha preferito rimandare di 90...
di ANGELO ROMA
I. l Paese "non ha mille giorni di tempo a disposizione", ha proprio ragione il vice presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia, Paolo Uggè. Renzi ha preferito rimandare di 90 giorni la riforma dei porti e lasciare immutata la riorganizzazione normativa degli scali.
Gioiscono solo le Autorità di Brindisi, Catania, Messina, Marina di Carrara, Piombino, Salerno, Savona, Trapani e Olbia, che erano destinate ad essere annesse ad Autorità maggiori.
Come avevo già scritto, la riforma non era forse la soluzione ottimale, ma poteva essere un primo momento di modifica e transito verso un reale rilancio della portualità italiana in direzione "europeistica".
Già ora in tanti danno nuove indicazioni alla riforma: Luigi Merlo (Genova) assicura entro un mese un suo modello di riforma da sottoporre direttamente a Renzi. Di Marco (Ravenna) indica una propria via da seguire e Duci (Assagenti) vorrebbe addirittura sostenere anche un'Autorità Portuale dell'Italia settentrionale con sede a Milano. Per favore siamo seri!
Il naufragio del tentativo del governo, al riordino della portualità italiana, lascia intravedere ancora liti sulle terne, ricorsi, commissariamenti e via dicendo, ma badate bene: il tutto moltiplicato per 24! Tante quante sono le attuali Autorità Portuali.
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