Il Tirreno

Livorno

«Il Comune non dimentichi il caso delle 5 lavoratrici del Pst-Bic»

Marco Cannito striglia Palazzo Civico anche sul caso delle lavoratrici del Pst-Bic/Spil: «Non devono essere dimenticate», dice ricordando di averne parlato nel consiglio del 30 giugno. «Ancora una...

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Marco Cannito striglia Palazzo Civico anche sul caso delle lavoratrici del Pst-Bic/Spil: «Non devono essere dimenticate», dice ricordando di averne parlato nel consiglio del 30 giugno. «Ancora una volta, dopo le educatrici, – segnala – 5 donne verrebbero sacrificate, così come la loro professionalità che invece può essere molto utile per la formazione al lavoro e all'autoimprenditorialità».

L’esponente della lista civica Città Diversa sottolinea che non hanno «ricevuto risposta dalla amministrazione comunale alle loro richieste» e, siccome sono essendo in cassa integrazione in deroga a zero ore, che scadeva il 31 agosto, rischiano di ritrovarsi a terra.

Sulla stessa lunghezza anche le lettera che l’11 agosto le cinque lavoratrici hanno inviato al sindaco e all’assessora al lavoro, («come suggeritoci da lei stessa»). La loro società è stata messa in liquidazione e sono «in cassa integrazione da gennaio 2012»: chiedono al Comune di verificare «la possibilità di essere ricollocate grazie alla Legge sulla mobilità tra partecipate» e sollecitano «una soluzione a breve termine» dato che sono ormai alla scadenza della “cassa” e «non hanno ricevuto più alcuna notizia».

Questa mancanza di segnali da parte dell’amministrazione comunale è quel che lamenta Cannito anche dopo aver fatto richiesta urgente («non ho ricevuto dal sindaco e dall'assessore al lavoro alcuna risposta, neanche privata, alla mail urgente»). Eppure era prevista per lunedì – afferma – proprio una riunione di commissione sulle pari opportunità...

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