Lutto
E sulla Spil Cannito va all’attacco
Nel mirino il sindaco su ex municipalizzate, parcheggio Odeon e linee-guida
LIVORNO. Le società della galassia municipale tornano sotto la lente di Marco Cannito, capogruppo di Città Diversa: e se pochi giorni fa erano stati i conti di Aamps a finire nel mirino, adesso – anche sulla scorta dell’inchiesta del nostro giornale pubblicata sabato – fa le pulci a Spil. Lo fa in una interpellanza in cui non solo guarda con severità alle cifre del bilancio ma anche invita il sindaco Nogarin e l’assessore Lemmetti a chiarire se, come chiede lo stesso Cannito «da anni», il Comune abbia «intenzione di modificare lo statuto della società nel senso di renderla meno “immobiliarista” ritornando al sostegno dell'impresa e della creazione di lavoro».
L’esponente di Città Diversa ricorda che, nella seduta del consiglio comunale del 25 agosto, lui non ha lesinato critiche al documento-guida del sindaco su quel che intende fare in questa legislatura (“Linee programmatiche di governo 2014-2019”). Figurarsi che in tale sede aveva detto che una «debolezza (voluta?)» gravissima «scrivere tre righe sulle società “comunali” senza un’analisi critica sulle gestioni, senza dire nulla su gare, dismissioni e indebitamenti specifici e senza una strategia complessiva ...».
E non è tutto: resta ancora da capire «l'orientamento del sindaco sulle nomine da effettuare per l'amministrazione e il controllo» della Spil, che secondo Cannito deve avere, da una parte, «un profondo rinnovamento, e dall'altra potrà attingere da professionalità già presenti». In questo contesto Cannito vuole che si faccia luce su qual è la situazione reale di Spil. A cominciare dagli «indebitamenti finanziari della società» e dalla strategia si fronte «al flop del parcheggio Odeon» (chiedendo anche se «sono stati chiariti tutti i contorni dell'operazione»). A ciò si aggiungano altre richieste di chiarimenti: a) sullo «stato dell'affaire Rossignolo»; b) sulla «cessione delle aree di proprietà e in particolare di Paduletta», spiegando non solo i rapporti con l'Autorità Portuale ma anche «se questa o altre operazioni simili non indichino l'avvio della cessazione della continuità aziendale, se tali operazioni rendano ininfluente il peso dell'Amministrazione pubblica rispetto al sistema portuale»; c) sulla «valutazione sugli immobili, ceduti dal Comune per la ricapitalizzazione societaria, venduti o in vendita».
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