Il Tirreno

Livorno

il personaggio

Musica, letture e ribellione un pasionario sopra le righe

Musica, letture e ribellione un pasionario sopra le righe

LIVORNO. Barba bianca, sempre in bicicletta, con il suo spirito fin troppo sanguigno, Pio Gianelli ricorda il compianto Giampaolo Cardosi. Ha 71 anni, abita in Corea da quasi trent’anni ed è lì...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Barba bianca, sempre in bicicletta, con il suo spirito fin troppo sanguigno, Pio Gianelli ricorda il compianto Giampaolo Cardosi. Ha 71 anni, abita in Corea da quasi trent’anni ed è lì - vive in un vecchio casolare - che ha sempre tenuto la porta aperta per chi ha bisogno. Per questo è molto conosciuto e amato, soprattutto nei quartieri nord. Anche se, negli ultimi anni, è stato protagonista più volte di episodi movimentati, uno dei quali è poi sfociato in un procedimento giudiziario.

Si tratta di un caso, il più clamoroso, che risale esattamente a quattro anni fa, quando l’ex sacerdote prese a martellate la vetrata di ingresso del Centro Civico di Corea: completato da un anno, l’edificio non era ancora stato aperto al pubblico e lui aveva deciso di consegnarlo così - sfondando la porta di accesso - agli abitanti del quartiere. Inevitabile la denuncia così come le polemiche in Corea.

A Livorno Pio Gianelli era diventato prete: arrivato che era ancora seminarista (le sue origini sono parmensi) era desideroso di condividere l'esperienza di rinnovamento ecclesiale dei preti operai francesi. È un giovane “don” in bici che mette radici nel cuore popolare della città: il feeling con don Alfredo Nesi, sacerdote-simbolo per una intera generazione di livornesi, lo porta nella trincea del quartiere di Corea a far vivere un “villaggio” nato sull’onda del Concilio.

Qualche anno dopo, però, Pio Gianelli decise di formarsi una famiglia e per questo, in base alle regole canoniche, venne sospeso a divinis. Vescovo, all’epoca, era Alberto Ablondi, che nonostante tutto, mantenne un buon rapporto personale con l’ormai ex sacerdote.

All’inizio del 2000, Pio mette a segno un nuovo colpo: crea “Aeroc” (Corea l’incontrario), un ’associazione culturale che si muove dal basso e che si interessa di musica, libri, convegni, etc. Sempre con un occhio di riguardo alla periferia nord della città.

Con l’associazione e per conto suo, con i suoi modi ribelli a volte sopra le righe, ma sempre con grande forza di volontà, Pio è protagonista della vita del quartiere e non solo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web