Gioco
GoinSardinia, esposto di un gruppo di soci contro l’amministratore delegato
Livorno, otto imprenditori sardi si rivolgono alla magistratura. Ancora caos per migliaia di passeggeri: scende in campo l’Adiconsum
LIVORNO. Un esposto alla magistratura è stato annunciato da un gruppo di soci di GoinSardinia, il consorzio formato da circa 200 imprenditori sardi che, dopo aver noleggiato una nave greca per i collegamenti tra la Sardegna e Livorno, ha interrotto il servizio per difficoltà finanziarie e un contenzioso con l’armatore, con disagi per oltre 12mila persone che avevano regolarmente acquistato i biglietti fino alla prima settimana di settembre. Ora otto imprenditori, tra cui soci fondatori ed ex componenti del cda, contestano l’operato dell’amministratore unico di GoinSardinia, Gian Paolo Scano.
«Nonostante ciascuno di noi abbia fortemente creduto e quotidianamente dedicato alacremente impegno diretto, ciascuno con le proprie piccole attività e le proprie relazioni (prima ancora che con risorse finanziarie)», affermano i soci “dissidenti” in una lettera, «abbiamo subito l’arroganza egocentrica di chi ha cercato di trarre un vantaggio mediatico da questa iniziativa e ulteriori vantaggi, anche di natura finanziaria, come crediamo intimamente sarà accertato dagli organi di giustizia e amministrativi».
Il gruppo di soci in contrasto con Scano afferma di aver cercato in ogni modo di «scongiurare il collasso amministrativo e operativo di GoinSardinia», cercando di ottenere dall’amministratore «le più elementari informazioni». Nella lettera viene annunciata anche la promozione di azioni «a tutela di chi, come noi, ha subito i gravissimi disagi, ormai noti a tutti». Gli otto imprenditori sardi, assistiti dall’avvocato Salvatore Deiana, precisano che le scelte dell’amministratore unico «a dir poco opinabili, le sue apodittiche decisioni assunte senza alcuna consultazione con chicchessia» «non possono esimere l’armatore e altri soggetti dal richiamo alle loro rispettive responsabilità».
Intanto sulla vicenda interviene l’Adiconsum. «Nonostante i diritti, sulla carta, parlino chiaramente - dice Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum - questi continuano ad essere del tutto violati, con gravi ed inevitabili ricadute sui passeggeri, lasciati soli a se stessi». «La situazione – aggiunge – continua ad essere insostenibile: nessuna riprotezione dei passeggeri, costretti ad arrangiarsì per conto proprio, e nessuna chiarezza sui rimborsi dovuti da parte della GoinSardinia. Adiconsum chiede che l'Autorità di Regolazione dei Trasporti intervenga urgentemente effettuando un'ispezione presso il Consorzio gallurese, allo scopo di accertare lo status quo e le eventuali irregolarità da sanzionare, e che provveda, anche con l'adozione di misure cautelari urgenti, a far sì che la riprotezione immediata dei passeggeri e la prestazione di una congruà cauzione a garanzia dei rimborsi siano assicurate». «Chiaramente – conclude – non parliamo solo dei rimborsi già promessì, che come temevamo sono circoscritti al solo costo del biglietto, ma di tutti gli ulteriori danni subiti dai passeggeri».
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