Gioco
Una frangia del Pd contro il campo da golf in Banditella
A distanza di pochi mesi dall’approvazione del progetto da parte della vecchia amministrazione, spunta una lettera al sindaco Nogarin
LIVORNO. C’è una frangia del Pd, (destinata ad allargarsi?), che si è schierata apertamente contro la costruzione del nuovo campo da golf a nove buche nella zona di Banditella. Uno degli ultimi progetti approvati dalla vecchia amministrazione Cosimi e che - secondo le previsioni - dovrebbe essere inaugurato il prossimo anno, a settembre.
Ad aprire il fronte della contestazione una lettera aperta firmata nell’ordine da Simone Maltinti, coordinatore del circolo Ardenza La Rosa, Daniele Morelli, ex consigliere comunale e Renato Gangemi della direzione comunale del Pd.
L’obiettivo è quello di sottoporre al sindaco e al consiglio comunale «la necessita di aprire in città una seria valutazione sulla destinazione dell'area dei Tre Ponti».
«La passata giunta - è (l’auto) accusa - in data 28 marzo 2014, senza avere aperto un vero dibattito sulla destinazione di quest'area, ha deciso di affidarne in gestione 110mila metri quadrati alla federazione golf prevedendo la realizzazione e la gestione di un campo da golf a nove buche, completo di campo pratica e green di pratica, oltre che della club house».
Una decisione che di fatto - attaccano - «vincolerà per trenta anni il futuro dell'ultimo spazio libero di significativa valenza del nostro lungomare». All’interno della lettera vengono evidenziate alcune questioni delicate sulla convenzione.
«Il contratto - denunciano - è molto favorevole all' affidatario dato che per un'area così estesa e pregiata dovrà al Comune un canone annuo al comune di soli 18.922,18 euro, canone che sarà inoltre ridotto al 10% per i primi 6 anni. La federazione ha anche ulteriori garanzie: con l'articolo 2 della convenzione, nel caso di revoca dell' affidamento da parte del Comune per motivi di interesse pubblico, si concede all' affidatario un indennizzo pari al valore delle opere. Che dire però della possibilità che l'affidatario non adempia al dettagliato crono-programma? Secondo la convenzione entro il 30 giungo dovevano essere già iniziati i lavori di costruzione dell' intero impianto, completata la recinzione del campo pratica, effettuati i primi movimenti primari di terra, apertura al gioco del solo campo pratica, assunzione e avvio ai corsi di formazione del personale dipendente ex ippodromo».
Cosa è stato fatto? «Alla luce di tutto questo riteniamo necessaria un' ulteriore valutazione del progetto da parte del consiglio comunale e dell' intera città vista la valenza dell' area».
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