La protesta
A villa Fabbricotti col cane divieti e percorsi obbligati
Dopo le polemiche tra i lettori sulla possibilità di far entrare gli animali al parco abbiamo fatto un viaggio per verificare le regole e i comportamenti dei padroni
LIVORNO. Cani sì, cani no a villa Fabbricotti? Lo spunto per andare a verificare la possibilità (e regolarità) di introdurre all’interno del parco gli animali, è arrivato dopo una serie di lettere giunte in redazione e pubblicate nell’omonima rubrica, nelle quali i lettori si dividevano e scontravano.
A innescare la polemica due foto inviate da Andrea Iardella il 21 agosto scorso nelle quali si vedeva da una parte il cartello di divieto di accesso ai cani e dall’altra un animale all’interno del parco.
Dopo una serie di risposte discordanti, abbiamo preso in prestito un boxer albino di 4 anni e siamo andati a controllare. Prima, però, abbiamo chiamato il Comune per chiedere quali fossero le regole. «L’accesso ai cani con guinzaglio - è stata la risposta - è limitato a due zone, una a sud-ovest, l'altra a sud- est. Le due zone possono essere raggiunte attraverso precisi percorsi: l'area a sud-ovest della villa ha l'ingresso consentito da via Pirandello; l'altra a sud-est dal viale della Libertà. Ci si può muovere tra le due zone utilizzando il viale laterale che unisce le entrate».
Appena arrivati davanti all’ingresso di viale della Libertà, controllando il cartello con su scritto “il regolamento del parco” scopriamo però che del percorso non c’è traccia. Anzi le regole sembrano forvianti.
Al primo punto, infatti, si legge che «l’accesso al parco è riservato ai soli pedoni». Solo dal punto cinque al punto sette si fa riferimento ai cani che nell’ordine devono: essere tenuti al guinzaglio, le deiezioni raccolte immediatamente e l’accesso alle aree giochi è loro vietato.
Ma solo entrando all’interno della villa, dopo aver percorso qualche metro ci si imbatte nella mappa del parco dove si scopre che esiste un percorso, segnato in rosso, riservato agli animali.
Si tratta del perimetro esterno di Villa Fabbricotti, che parte alla sinistra dell’ingresso su viale della Libertà e costeggia via Pirandello.
Durante la nostra passeggiata abbiamo incontrato diversi cani, quasi tutti tenuti al guinzaglio dal proprio padrone, ma alcuni erano fuori dal percorso obbligatorio. Vero è che guardando attentamente la mappa è possibile portare il cane anche nello spazio verde alle spalle del campo da basket.
A rigor di regolamento, finita la passeggiata e raccolte le deiezioni i padroni e il loro cani devono fare marcia indietro e uscire dal parco solo dall’ingresso che dà su via Pirandello oppure da dove si è entrati, sul viale della Libertà. Morale della favola? Il cane nel parco può entrare, ma occhio alle regole, perché i cartelli non sono il simbolo della chiarezza.
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