Il Tirreno

Livorno

Massacra la compagna di botte, arrestato

Prima la prende a calci e pugni, poi le dà una testata in faccia: fermato dai carabinieri un livornese di 47 anni

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LIVORNO. Una relazione lunga 5 anni. Ma l’aver condiviso tanto e l’essersi voluti bene, evidentemente, non è bastato come garanzia di non violenza nei confronti di lei. Giovedì notte un livornese di 47 anni si è scagliato contro la compagna come una furia, massacrandola di botte. Un’aggressione efferata scaturita al culmine di un litigio familiare, avvenuto in una casa popolare in via Giuseppe Cambini. Nel cloui dell’aggressione, l’uomo ha dato una testata in pieno viso alla vittima.

Protagonista di questo ennesimo episodio di violenza domestica è Roberto Colombi: i carabinieri sono riusciti a fermalo in tempo e lo hanno arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate, nei confronti della compagna, anche lei livornese, di 46 anni.

È stata proprio la donna, impotente di fronte alla violenza del compagno, a richiedere l’intervento dei militari, giunti sul posto con una gazzella del Nucleo radiomobile. Terribile la scena che i carabinieri si sono trovati di fronte, una volta arrivati presso l’abitazione della coppia: la donna aveva il volto tumefatto, coperto di sangue. In quello stato, ha chiesto aiuto al 112, dopo aver già richiesto l’intervento del 113.

Infatti, già qualche ora prima, il suo compagno si era dimostrato aggressivo nei suoi confronti tanto che lei si era rivolta alla polizia. Come la stessa vittima ha raccontato ai carabinieri, nel corso del primo episodio il 47enne, in preda all’alcol, aveva cominciato a urlare e a mettere a soqquadro l'abitazione. Sul posto erano intervenuti gli agenti delle volanti, che erano riusciti ad allontanare da casa il compagno. Tuttavia, poco dopo, il 47enne si è ripresentato con la pretesa di rientrare.

Sempre più arrabbiato, lui ha dato vita a una violenta lite, pretestuosa, per poi passare alle mani, colpendo la compagna con pugni, calci fino alla testata in pieno volto.

I militari, una volta accertati i fatti, lo hanno così portato in caserma, mentre lei è stata trasportata dai volontari e dal medico del 118 al pronto soccorso. In ospedale, i medici le hanno riscontrato numerose escoriazioni al volto ed una profonda ferita all’arcata sopraccigliare dovuta alla testata ricevuta.

Il 47enne, come disposto dal giudice, è stato accompagnato nella casa della mamma, sempre in città, agli arresti domiciliari. Lei invece è tornata a casa.

Una situazione non facile quella che si sono trovati di fronte i carabinieri. Ora gli investigatori, guidati da Claudio Gallù, stanno svolgendo indagini per capire se già nel passato il 47enne abbia alzato le mani contro la compagna. Sono in corso accertamenti in ospedale per verificare se ci siano precedenti referti.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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