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Livorno

GoinSardinia, si indaga sul contratto di noleggio

GoinSardinia, si indaga sul contratto di noleggio

La capitaneria ha acquisito la documentazione tra la compagnia e l’armatore. Intanto il Movimento Consumatori annucia azioni legali di risarcimento danni

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LIVORNO. È tornata in Grecia la El Venizelos, la nave della Anek Line, noleggiata dalla GoinSardinia per coprire la tratta Olbia-Livorno, che in questi giorni ha lasciato a piedi migliaia di passeggeri, costretti a cercare altre tratte alternative per tornare a casa. Su questa vicenda, intanto, prosegue l'indagine della Capitaneria di porto per l'acquisizione di tutta la documentazione, utile per far chiarezza su una vicenda dai contorni complessi.

In queste ore, gli uffici della Capitaneria di Olbia, guidati dall'ammiraglio Nunzio Martello, stanno soprattutto verificando il contratto di noleggio, siglato tra l'armatore proprietario della nave e il consorzio di imprenditori che l'aveva noleggiata. Un passaggio utile per far chiarezza sui doveri e obblighi delle parti in termini di personale, assistenza, servizio da garantire ai passeggeri.

Nel frattempo prosegue lo scambio di accuse tra l'armatore, che fin da martedì scorso aveva bloccato la nave a Livorno per via del ritardo del pagamento del noleggio, e il consorzio che punta il dito contro l'armatore che non avrebbe rispettato il contratto. Tutti aspetti che verranno chiariti solo in seguito dall'indagine della capitaneria di Porto di Olbia, coordinata dalla Procura di Tempio.

Intanto le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra: è infatti in preparazione una class action contro la GoinSardinia alla quale si vuole chiedere un maxi risarcimento per aver trasformato in un inferno il controesodo di fine agosto, lasciando a terra migliaia di turisti che avevano già pagato il biglietto di ritorno da Olbia a Livorno.

A questo proposito, il movimento consumatori Livorno, scrive in una nota Gisella Seghettini, «è a disposizione per segnalazioni e tutela dei consumatori sia per i rimborsi che per i risarcimenti danni così come previsto dal Regolamento CE 1177/2010. Il movimento c onsumatori nei prossimi giorni prenderà contatto con l'Autorità portuale per verificare quali siano i meccanismi di formazione di servizi che prendono in ostaggio i consumatori. Nel caso in cui la aagistratura dovesse rilevare anche responsabilità di carattere penale in questa vicenda, il movimento Consumatori sosterrà coloro che vorranno costituirsi parte civile nel processo».

I cittadini, spiega la Seghettini, «possono inviare e-mail all'indirizzo di posta elettronica livorno@movimentoconsumatori.it, o venirci a trovare in orario di ufficio ( lunedì e venerdì dalle ore 15,30 alle 18,30 martedì dalle ore 9,30 alle 12,30). A livello nazionale le segnalazioni potranno essere inviate all'email sosturista@movimentoconsumatori.it o rivolgersi allo sportello del consumatore on line sul sito: www.sportello.movimentoconsumatori.it».

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