Il Tirreno

Livorno

Una discarica dà il benvenuto ai crocieristi

Una discarica dà il benvenuto ai crocieristi

Sugli scali Cialdini vecchie reti da pesca e secchi abbandonati L’Aamps li ha rimossi ma l’area resta in pieno degrado

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LIVORNO. Una discarica a cielo aperto nel cuore della città. Un cumulo di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti in quello che dovrebbe essere il "salotto buono" di Livorno, o comunque il biglietto da visita per i turisti che sbarcano poco distante. L'angolo tra gli scali Cialdini e il Ponte dei Francesi si è trasformato da tempo in una pattumiera dove alcuni irresponsabili, in barba al senso civico e al rispetto dell'ambiente, approfittano del buio e della posizione seminascosta per lasciare spazzatura di ogni genere, come mostra la foto del lettore Paolo Mura.

L'ultimo caso si è registrato in questi giorni: alle spalle dei contenitori dell'immondizia sono spuntate fuori alcune grosse reti, evidentemente non più utilizzabili per la pesca. Accanto, grossi secchi in plastica e contenitori di polistirolo, anch'essi comunemente usati sulle barche o sui moli poco lontani. Ne siamo certi: la stragrande maggioranza dei pescatori rispetta l'ambiente, in mare e sulla terraferma, smaltendo rifiuti e attrezzature in modo corretto. Le azioni sconsiderate di pochi rischiano però di causare un danno all'intera categoria.

Ma l'immondizia abbandonata non si limita solo al materiale per la pesca: ci sono anche alcuni sacchi neri in plastica, assi di legno, un fusto in latta, bottiglie di vetro, vecchi seggiolini in gommapiuma, cartoni, coperte e cartacce.

Già in passato il Tirreno si era occupato del tratto di lungomare a due passi dai Quattro Mori. E anche in quel caso accanto ai contenitori dell'immondizia era stata lasciata sporcizia di ogni tipo. Come avvenuto nella precedente occasione, anche stavolta l'Aamps è intervenuta prontamente dopo la nostra segnalazione: ieri pomeriggio gli addetti hanno rimosso il materiale, portato ai centri di raccolta per poi essere avviato a recupero e smaltimento. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori ambientali, per verificare eventuali "tracce" che permettano di individuare i responsabili. Nel contempo è stata allertata la polizia municipale. (g.c.)

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