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Livorno

Si è spenta a 107 anni la maestra Palmira Cianfanelli

Si è spenta a 107 anni la maestra Palmira Cianfanelli

Insegnante alle elementare nel dopoguerra nel rione Alfieri. L’ex alunno Vezio Benetti: un pezzo di storia che se ne va

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LIVORNO. In un solo addio, Livorno ha perso la sua cittadina più longeva, aveva 107 anni, e una delle maestre più amate dai suoi alunni.

Ma per capire chi è stata Palmira Cianfanelli in Lorusso, nata nel gennaio del 1907 - pochi giorni prima dell’apertura della prima scuola a Roma da parte di Marina Montessori, è necessario tornare alla Livorno del dopoguerra, distrutta dai bombardamenti e senza una lira. Dove la scuola era la prima pietra della ricostruzione. È in questo clima che la maestra Palmira si muoveva tra le scuole Thuoar e il quartiere Alfieri dove insegnava anche nel suo appartamento.

Tra i suoi alunni c’era anche il collega Vezio Benetti, ex assessore allo sport del Comune di Livorno che la ricorda così:

«Quando ci lascia una persona cara, un'amica, una collega, una collaboratrice è sempre un dispiacere. Scompaiono una serie di ricordi della vita. Il discorso non cambia quando questo calar delle vele è di una maestra di scuola che ti abbandona a 107 anni. È il caso della mia maestra delle elementari Palmira Cianfanelli nei Lorusso. Una signora maestra che subito nel dopoguerra oltre ad insegnare alle elementari Thouar riceveva nel salotto di casa, in via Curtatone (ora via Paolo Lilla) i ragazzi del rione Alfieri per insegnare loro un buon italiano e sopra tutto nozioni di aritmetica».

Benetti fa un ritratto appassionato della maestra.

«Maestra Palmira era bravissima in matematica, ci diceva che i suoi genitori non avevano avuto la possibilità di farla studiare e quindi aveva dovuto accontentarsi a diventare maestra. Sono certo che Palmira sarebbe stata una eccellente docente universitaria. Io sono stato in casa sua in tutte le stagioni. Mi ha preparato anche agli esami di quinta elementare per il passaggio alle scuole medie, mi ha insegnato le prime nozioni di lingua latina, ha insegnato a tutti sopra tutto a vivere in maniera corretta».

Erano anni difficili, anche politicamente.

«Era di idee di sinistra - puntualizza Vezio - anche se non ha mai abbracciato la politica, Palmira ha educato tutto il rione. Pomeriggi interi di lezioni. E quanto pagavate, dirà qualcuno, per le lezioni che venivano impartite? Il prezzo variava da un etto di caffè in grani a un cestino di frutta a piacere. Questa era Palmira che oggi pur in una bella e lunga vita lascia un ricordo incancellabile e non solo a chi ha avuto la fortuna di essere stato suo allievo o di averla conosciuta. Ciao Maestra».

Il funerale della storica maestra che negli ultimi anni viveva in una struttura sanitaria si sono svolte ieri pomeriggio al cimitero dei Lupi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web