Il Tirreno

Livorno

nogarin illustra la sua politica dei rifiuti

«Porta a porta in tutta la città»

«Porta a porta in tutta la città»

Il sogno del sindaco: spegnere la seconda linea dell’inceneritore

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LIVORNO. «Siamo contro gli inceneritori nel modo più assoluto. Siamo anche dell'idea che chiamarli termovalorizzatori sia un modo per non affrontare il problema. Siamo talmente contro gli inceneritori che non solo diciamo no alla terza linea del Picchianti ma vorremmo nel tempo togliere anche la seconda».

In chiusura di consiglio comunale il sindaco Nogarin è tornato a parlare di rifiuti rispondendo a un’interpellanza di Marco Cannito (Città Diversa) sul rischio di commissariamento dell’Ato.

Nell’occasione il sindaco non solo ha escluso in maniera categorica la terza linea ma è andato oltre: «Vorremmo spegnere anche la seconda - ha annunciato -. Ma per raggiungere quest’obiettivo bisogna essere veramente virtuosi nel percorso di rifiuti zero, estendere il ciclo del porta a porta, riciclo e riuso in tutta la città, in tutta quanta la città. Non sarà un percorso immediato, sarà necessario impegnarsi e Aamps avrà ruolo primario».

Per quanto riguarda il bando per la gestione dei rifiuti nell’Ato Nogarin ha spiegato di aver chiesto una sospensiva della gara per l’appalto «perché avevamo bisogno di comprendere, ma soprattutto perché riteniamo che quel bando, scritto cinque anni fa, vada aggiornato con le ultime normative europee ».

«I Comune dell’Ato stanno lavorando da cinque anni a quel bando e la Comunità Europea sta dando linee indirizzo differenti della premessa di cinque anni fa - ha spiegato il sindaco -. Ecco perché chiediamo che venga aggiornato il piano industriale, un passaggio importante che riguarda tanti comuni. E’ in questo senso che avevamo chiesto una sospensiva di 6 mesi, che siamo disposti a ridurre, per prendere consapevolezza degli ingredienti in gioco ma anche dei cambiamenti delle regole. Non vogliamo essere elemento che contrasta, che crea il commissariamento, ma nell'interesse di tutti vogliamo avere un ruolo che permetta di fare una riflessione visto che la gara è vecchia di cinque anni e ancora oggi non si vede un piano industriale, il che è cosa molto grave».

Per quanto riguarda il futuro dei lavoratori con la chiusura della seconda linea e il porta a porta diffuso Nogarin si è detto ottimista: «E’ chiaro che se la politica dei rifiuti zero è portata avanti con coscienza, si è sempre visto incremento posti per compierla».

(g.c.)

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