Gioco
L’assessore Martini «Tutta colpa di Renzi»
LIVORNO. «Ritengo sia opportuno intervenire in ordine alla scelta della giunta di assumere sei educatrici e tre vigili, non per non assumermi politicamente il peso e la responsabilità di tale scelta,...
LIVORNO. «Ritengo sia opportuno intervenire in ordine alla scelta della giunta di assumere sei educatrici e tre vigili, non per non assumermi politicamente il peso e la responsabilità di tale scelta, della quale sono consapevole, ma per chiarire i presupposti di legge che ci hanno costretto a farla».
L'assessore al personale, Francesca Martini, replica alle due educatrici rimaste fuori dal pacchetto di 9 assunzioni in Comune: «Appena insediata, gli uffici mi hanno informato che era in fase di completamento l'attuazione del piano delle assunzioni 2014, e che erano previste sia le assunzioni delle 8 educatrici che dei 3 vigili e che la normativa in essere avrebbe consentito di procedere a entrambe le tipologie di assunzioni oltre ad avviare le procedure per un'assistente sociale».
L’assessore spiega anche che «tutte le posizioni inserite nel piano delle assunzioni erano e sono provviste di copertura economica e che, se fosse possibile procedere, tale copertura è ancora presente». E sgombra il campo dai sospetti di chi ha visto una rimodulazione del piano dopo la nomina di un direttore generale. Dunque che cosa è cambiato?
«L’Amministrazione - spiega - può assumere se ricorrono due condizioni: copertura economica e rispetto del turn over. Il turn over è il rapporto fissato dalla legge fra pensionamenti e cessazioni e nuove assunzioni. Ai fini del calcolo fino al 18 agosto vigeva una regola di favore proprio per le categorie delle assistenti sociali, delle educatrici e dei vigili il cui costo impattava sulle potenzialità assuntive per 50% anziché il 100%. Come un fulmine a ciel sereno è arrivata l'ennesima riforma Renzi con la Legge 114 del 2014 di conversione del decreto legge 90 del 2014 che innalza la percentuale del turn over al 60%, ma poi evidentemente giudicando politicamente non più di fondamentale rilievo le funzioni del sociale, educative e di sicurezza ha abrogato la deroga di favore prevista sopra riportata. Risultato: in quota 2014 residua la possibilità di aumentare l'organico non più di 12 unità ma di 9. Da qui la scelta dolorosa che la Giunta ha dovuto prendere avendo come obiettivo la massima occupazione possibile a legislazione vigente e quindi concretizzata nella copertura di tutti i 9 posti disponibili, oltre alla previsione di una mobilità in entrata di un'assistente sociale in considerazione delle forti esigenze del settore».
La Giunta - precisa - «ha riconosciuto pari dignità ad ogni categoria di lavoratori coinvolta, senza operare distinzioni fondate sulla natura delle funzioni, tutte fondamentali per la comunità. La programmazione che attualmente andiamo ad adottare per il 2015 terrà conto delle posizioni sacrificate ovviamente nella speranza che il Governo Renzi non intervenga ancora in modo sostanzialmente peggiorativo sulla disciplina del turn over».
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