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Livorno

GoinSardinia, fine corsa dopo altre 24 ore di caos

di Juna Goti
GoinSardinia, fine corsa dopo altre 24 ore di caos

In serata arriva dalla Sardegna l’annuncio ufficiale: collegamento sospeso Disagi per i 12mila passeggeri che stanno vivendo il rientro come un incubo

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LIVORNO. «La tratta Olbia-Livorno della GoinSardinia è sospesa da oggi». Così la nota ufficiale diffusa ieri sera dalla Regione Sardegna ha messo la parola fine davanti ai viaggi low cost offerti dalla compagnia sarda tra il porto di Olbia e i Quattro Mori.

Solo un anno fa l'idea avviata da un consorzio di imprenditori della Gallura per trasportare turisti sull’isola offrendo un pacchetto tutto compreso, con nave e albergo, per superare il cosiddetto caro-traghetti, era stata salutata come rivoluzionaria. E il porto di Livorno l’aveva accolta a braccia aperte, guadagnandosi prima una nuova linea, poi due (con l’aggiunta del collegamento con Arbatax).

Ma ora il capitolo GoinSardinia rischia di finire nel peggiore dei modi: un mare di disagi per i 12mila passeggeri che avevano già pagato il biglietto fino alla prima settimana di settembre e un’inchiesta aperta dalla capitaneria di porto di Olbia, che vuole vederci chiaro.

Ieri sera la nave ha attraccato a Livorno con circa 700 dei 1800 turisti che la notte scorsa erano rimasti per dodici ore bloccati nel porto di Olbia. Ma per i passeggeri ancora sull’isola, e per quelli che si sarebbero dovuti imbarcare, è stata un’altra giornata di caos, incertezze e disagi.

In mattinata neppure all’agenzia marittima livornese che fino a oggi ha seguito le operazioni di GoinSardinia – la Msa di Piero Fancellu – il consorzio aveva comunicato il da farsi. Non era chiaro se le corse (non solo quella in programma in serata, ma anche quelle dei prossimi giorni) sarebbero state sospese, se i passeggeri sarebbero stati rimborsati. E anche dall’agenzia marittima livornese, che si è trovata a gestire una maxi-emergenza, inondata dalle richieste di chiarimento, hanno fatto capire di essere pronti a fare i propri passi nei confronti di GoinSardinia.

In mattinata sul sito del consorzio è apparso prima un messaggio che annunciava soppressioni, poi sospensioni. Niente di ufficiale. Impossibile raggiungere il call center, la pagina per le prenotazioni risultava «in manutenzione».

Tutto mentre a Olbia ha continuato a lavorare l’unità di crisi coordinata dall’ammiraglio Nunzio Martello, commissario dell’Autorità portuale.

I vertici di GoinSardinia hanno puntato il dito contro il contenzioso che si è aperto con l’armatore greco, Anek Lines: a loro dire i guai sarebbero partiti con l’avaria di due motori, e successive spese extra, il 31 luglio. L’armatore a sua volta ha messo sul piatto ritardi nel pagamento del noleggio della nave.

Alla fine, in serata, l’avviso apparso sull’home page del sito di GoinSardinia ha chiuso una stagione da dimenticare: «Informiamo tutti i passeggeri che tutte le tratte da Livorno per Olbia e da Olbia per Livorno sono state soppresse a causa del ritiro della nave da parte di Anek Lines. Vi invitiamo all'acquisto di un nuovo biglietto su altra compagnia».

I 12mila passeggeri rimasti a terra (in e per la Sardegna) dovranno acquistare un nuovo biglietto di tasca propria e sperare nel successivo rimborso, scrivendo una e-mail alla compagnia (gestioneclienti@goinsardinia.it) o compilando il form che è sul sito.

Tutto mentre a bordo della nave ferma ieri a Livorno in nottata c’è stata un’accesa riunione tra equipaggio e sindacati: ai marinai italiani (una quarantina) sarebbe stato chiesto di proseguire il viaggio verso la Grecia per un nuovo servizio. Ma temono di perdere gli arretrati e chiedono garanzie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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