Gioco
Peppino Di Capri: «Sì, amo gli scampi alla brace ma....»
Il popolare cantante di “Champagne” e “Roberta” confessa: «La mia vera passione sono le merendine»
Con ben 55 anni di carriera alle spalle, consacrati da successi come Champagne, Saint-Tropez Twist, Roberta, Speedy Gonzales e Luna Caprese, e un’onorificenza da “Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana di iniziativa del presidente della Repubblica”, Peppino di Capri, nome d’arte di Giuseppe Faiella, è quel che si dice una pietra miliare della musica italiana.
Fra il 1958 e il 1992, Peppino di Capri ha pubblicato oltre trenta album in 33 giri, 17 raccolte di successi, partecipando per 15 volte al Festival di Sanremo (e vincendone uno nel 1973 con il brano “Un grande amore e niente più”) e sette a Un disco per l’estate, (arrivando in semifinale con nel 1972 con “Una catena d’oro” e nel 1974 con “Amore grande, amore mio”).
Oggi il Peppino nazionale per tutti è Il maestro: «E io aggiungo…di vita, sì, perché solo l’esperienza in prima linea ti fa uomo», precisa con ironia.
La passione per il cibo
La stessa con cui ci racconta della sua passione per il cibo alla brace e in particolare il pesce, alimento simbolo sia di Napoli sia di Capri, le località che per decenni lo hanno visto protagonista incontrastato della scena musicale: «Scampi alla brace, è questo il mio piatto preferito. Quanto al cibo confezionato… beh, non sono affatto contrario. Anzi, mia moglie dice che basta la mia mole (ride) per capire che vado pazzo per le merendine. Ne mangio in quantità industriali, una media di sei al giorno! Prima o poi dovrò ridurle, ma per il momento non ci penso nemmeno! Ma niente mi dà soddisfazione come un bel piatto di scampi…».
Alimentazione e carriera
Contraddizioni alimentari che fanno da contrappeso a una carriera invece coerentissima: «Il momento più critico – spiega Peppino Di Capri – è stato decidere se affidarsi alla popolarità o alle forze artistiche che ti rimangono alla soglia dei 75 anni, come uomo quasi soddisfatto. Ancora non ho deciso. Ma quello che so è la mia anima rock per fortuna non si è mai affievolita e continua a essere una componente fondamentale della mia vita e del mio fare musica, nel tempo. Nei miei ultimi dischi si nota comunque una selezione delle canzoni mirata alle evoluzioni musicali e dettata da una maggiore consapevolezza musicale, ovviamente data da 55 anni di esperienza».
«Insomma – prosegue – sono uno a cui piace sperimentare, mettersi in discussione, seguire i cambiamenti di questo "pazzo meraviglioso mondo”».
Musica e cartoni animati
A dicembre del 2013, in occasione del quarantesimo anniversario del suo più grande successo, “Champagne”, Peppino ha lanciato una nuova versione accompagnata da un videoclip in cartone animato, realizzato dalla Tilapia e presentato in anteprima al Capri Hollywood Festival. “Aprile a Napoli”, uscito quest’anno, è invece il nome del suo ultimo album, una raccolta di 24 brani che tanti amori hanno fatto sbocciare e che hanno fatto la storia della musica italiana, ma soprattutto estrema consacrazione di una carriera alla quale non si poteva davvero chiedere di più.
Successi e rimpianti
Fra tanti successi, però, il cantante nato a Capri confessa di avere un rimpianto: «Da giovane avrei potuto intraprendere la carriera di manager internazionale, e certe volte mi capita di ripensare a questa cosa…E poi spesso penso alla scelta di vivere tra Napoli e Capri, niente affatto zona di supporto promozionale del settore. Non a caso molti colleghi napoletani hanno rinunciato all’habitat naturale, familiare e creativo offerto dalla loro città natale in cambio di più chances lavorative che supportassero più a lungo, così, la loro immagine. Io invece sono rimasto qui. Amo troppo questi luoghi. Sono fondamentalmente un romantico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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