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La nave di GoinSardinia parte per ragioni di ordine pubblico
A Olbia ci sono oltre 1500 passeggeri bloccati sulla banchina: si è riunito il comitato di crisi a Olbia e ha perso questo decisione: dopo il rientro a Livorno la nave dovrebe fermarsi definitivamente. Il collegamento con Olbia era stato interrotto per un contenzioso con la società armatrice Anek Lines
La GoinSardinia è partita alla volta di Olbia per motivi di ordine pubblico: sulla banchina del porto sardo ci sono oltre 1.500 di persone in attesa e il comitato di crisi riunitosi a Olbia ha deciso di prendere questa decisione. Dopo che la nave avrà fatto ritorno a Livorno, si fermerà definitivamente.
La nave che doveva partire da Livorno alla volta di Olbia alle 14.30 di mercoledì era rimasta ormeggiata nel porto labronico e la corsa era stata ufficialmente annullata. "I passeggeri dovranno recarsi entro le 20 agli sportelli della Tirrenia al porto di Olbia per fare il biglietto che verra' rimborsato”: e' questo il testo che compare sul sito internet della compagnia e che è stato inviato anche che gli oltre 1500 passeggeri che sarebero dovuti parteri ale 3 della notte di giovedì da Olbia.
"La Anek line, proprietaria della El Venizelos per contenziosi inutili ha bloccato la nave, che sarebbe dovuta partire per la Sardegna alle 14, da Livorno, per poi farvi rientro domattina, con partenza da Olbia alle 3. Hanno rifiutato una via d'uscita e annullato la partenza. Non potevamo far altro che avvisare immediatamente i nostri clienti, poi noi avremmo il tempo per stabilire che strade percorrere con l'armatore", spiega all’agenzia Ansa Giampaolo Scano, presidente di GoinSardinia, il Consorzio che raggruppa imprenditori turistici, ristoratori, albergatori e agenti di viaggio galluresi.
La compagnia mercoledì mattina aveva assicurato che la nave non si sarebbe fermata per la paventata mancanza di liquidita', annunciata in una lettera inviata alla Regione Sardegna e al Governo in cui si chiedeva un aiuto per affrontare una carenza di liquidita' e per il quale gli imprenditori hanno deciso di mettere mano ai loro portafogli per garantire la continuita' del servizio.
Nel primo pomeriggio di mercoledì lo stesso Scano aveva assicurato che la nave sarebbe partita. Cosa che però non è avvenuta: a bloccare i motori nel porto di Livorno e' stato l'armatore. “Siamo profondamente dispiaciuti per i nostri clienti, perche' sono loro le vere vittime di questa vicenda", ammette Scano. Secondo qwuan to riportato dall’Ansa, secondo la compagnia il fermo della nave dovrebbe durare due-tre giorni.
Sul sito di GoinSardinia, però, non c’è scritto niente a proposito della ripresa dei collegamenti tra Livorno e Olbia. Ecco il testo ufficiale diffuso dala compagnia:
“Le corse della Goinsardinia sono state soppresse dalla Anek Lines che ha bloccato la nave nel porto di Livorno per cause non imputabili alla GoinSardinia, tantomeno per mancanza di carburante. Invitiamo tutti i passeggeri, a partire da questa sera, a provvedere autonomamente al loro viaggio, recandosi presso la biglietteria della Tirrenia entro le 20.00. Seguirà rimborso. La GoinSardinia ha tentato in tutti i modi di mediare con la Anek Lines al fine di proseguire il servizio senza raggiungere alcun accordo”.
Poi, da Olbia, è arrivato il contr'ordine - sarebe stato trovato un accordo per ragioni di ordine pubblico - e la nave è partita da Livorno ala volta dela Sardegna.
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