Il Tirreno

Livorno

Sorprende la moglie in chat con l’amico e le spacca il computer

di Lara Loreti
Sorprende la moglie in chat con l’amico e le spacca il computer

Lite furibonda tra coniugi in zona mercato: arriva la polizia. Lei, molto agitata, si sente male e finisce all’ospedale

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LIVORNO. Mai farsi scoprire in chat dal partner, potrebbe scatenarsi l’inferno. Un consiglio che è già cronaca. Domenica sera in un appartamento in zona mercato volano paroloni e... computer. Il marito sorprende la moglie in chat con un amico e perde la testa. La gelosia si impadronisce di lui e gli scatena una reazione incontrollabile. Scatta una serie di insulti a cui segue un gesto di netta rottura: lui afferra il computer e lo fa volare in aria, spaccandolo. Una lite così furibonda da richiedere l’intervento della polizia.

Sono le 20.25 e la coppia livornese, lei sui 40 anni, lui sui 50, è a casa, nella zona di via Buontalenti, e sta per mettersi a tavola per la cena. Lei temporeggia un po’ e tarda qualche minuto. Lui a quel punto, si avvicina per vedere cosa sia a trattenerla. Ed è allora che scopre che la donna sta chattando con un amico. Nulla di strano. Ma la gelosia può giocare brutti scherzi. E a lui questo basta per innervosirsi. «Cosa stai facendo?», grida.E partono le offese. Prende così il via un alterco accesissimo al culmine del quale lui afferra il computer e lo lancia, danneggiandolo.La moglie a quel punto comincia ad agitarsi. Inizia a gridare anche lei. La discussione si fa sempre più dura e gli insulti sono reciproci.

Nel momento di massimo delirio, scatta l’allarme alla polizia: si teme infatti che la situazione possa degenerare. Allertati tramite la sala operativa del 113, gli agenti delle volanti si precipitano sul posto e arrivano a destinazione nel giro di pochi minuti. In casa trovano una situazione incandescente: i due sono agitati e non è facile gettare acqua sul fuoco.

Il marito è alterato, ma la più agitata è la moglie, che viene anche colta da un malore. I poliziotti per farla tranquillizzare sono costretti a chiamare il 118, che invia sul posto un’ambulanza. I soccorritori della Misericordia si prendono cura della donna e poi, per precauzione, la portano in pronto soccorso dove viene trattenuta per controlli. Per ora non è scattata nessuna denuncia (in questi casi si procede per querela di parte), ma solo la raccomandazione a non farsi sopraffare da ansie e gelosie specialmente se non ce n’è motivo.

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