Gioco
Si ricambia: piano strutturale ad Aurigi
Nogarin ufficializza Lemmetti (bilancio) e Baldari (edilizia privata). Nel rimpasto il traffico viene scisso dal commercio
LIVORNO. Habemus giunta. 78 giorni dopo la storica domenica del ballottaggio, il sindaco Filippo Nogarin ha chiuso il cerchio e completato la sua squadra. Gianni Lemmetti e Paola Baldari hanno firmato ieri mattina l'atto di nomina ad assessore e sono stati presentati durante il consiglio comunale. I loro nomi erano noti da martedì scorso, dopo la famigerata mail inviata dal capogruppo M5s Bastone ai colleghi dell'opposizione e ad una serie di uffici del Comune.
Un'anticipazione che ha creato un caso lungo una settimana. Non solo sulla metodologia della nomina (come sono stati scelti gli assessori e da chi? questione che continua a destare polemiche nell'opposizione ma soprattutto in una buona fetta del mondo Cinque Stelle toscano, come si può leggere a fianco) ma anche sui contenuti. In particolare sulla questione urbanistica.
Perché fino a ieri mattina, quando il sindaco ha illustrato il rimpasto al consiglio comunale e dunque l'ha reso noto alla città, ancora non era chiaro che cosa avrebbe dovuto fare l'assessore Aurigi. Rimasto - secondo la lettera inviata dal capogruppo pentastellato - con una delega all'urbanistica svuotata del piano strutturale e dell'edilizia privata. Dunque insulsa.
Rispetto a quell'ultima versione ufficiale dei Cinque Stelle, Nogarin ha modificato ancora una volta il quadro. Riaffidando ad Aurigi il piano strutturale («col supporto del sindaco»), mentre a Paola Baldari è stata assegnata l'edilizia privata. Una scissione delle deleghe che ha riscosso il consenso delle opposizioni, ma su cui Nogarin non ha speso una parola di spiegazione. Limitandosi a sottolineare la massima fiducia in Aurigi. «Lo ringrazio per aver sopportato con pazienza - ha detto il sindaco -. E’ stato bistrattato in ogni modo dalla stampa che ha detto che era stato depotenziato». In realtà, come noto, ad averlo di fatto demansionato era stato proprio il grillino Bastone che nella comunicazione ai capigruppo dell’opposizione aveva assegnato sia l’edilizia privata che il piano strutturale alla Baldari. E per una settimana nessun Cinque Stelle, a partire dal sindaco, ha ritenuto doveroso sottolineare che la mail di Bastone era errata.
Una sottolineatura verso Bastone, Nogarin l’ha voluta fare, quando ha detto che «il capogruppo mi ha tolto la sorpresa di annunciare le nomine». Ma è stata una parentesi e il sindaco si è guardato bene da qualunque tono polemico con i suoi, non evitando comunque di rimarcare la cosa.
Tra le altre novità del rimpasto, da segnalare che l'assessore Gordiani - già carico di deleghe - perde il commercio, che finisce tra le responsabilità di Paola Baldari. Al momento della nomina del fu-assessore Corradini l'unione dei due temi era stata spiegata da Nogarin come strategica oltreché rivoluzionaria nell'ottica di una mobilità che non andasse in contrasto con lo sviluppo delle attività commerciali. Ora si cambia nuovamente.
Infine l’altro neo arrivato Lemmetti: oltre al bilancio gestirà anche i Piuss, il patrimonio e il demanio.
@giucorsi
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