Lutto
Raspanti: avete dimenticato la crisi
Opposizioni dure sul programma. Cannito: «Il settore industriale non è citato...»
LIVORNO. Il consiglio comunale inizia con il caso delle otto educatrici che dovevano essere assunte a tempo indeterminato dal Comune e il cui destino da qualche giorno è tornato in discussione.
Rilanciata con forza da tutte le opposizioni (Cannito, Amato, Raspanti, De Filicaia), la questione è stata definita dal vicesindaco Sorgente «una polpetta avvelenata che ci ha lasciato la vecchia amministrazione». Ma Sorgente a fine consiglio ha corretto il tiro: «Non ho detto che le assunzioni non saranno fatte, nè che le risorse non ci sono. Siamo meri esecutori di una nuova norma convertita in legge da Renzi, che ci impedisce di assumere tutte le persone che erano state previste nel piano assunzioni»).
Ma il clou della giornata sono state le osservazioni al programma. Al termine delle quali il sindaco Nogarin ha chiesto di avere le osservazioni - tantissime - prodotte dalle opposizioni che saranno eventualmente trasformate in emendamenti al documento programmatico da parte del gruppo M5s: «Per correggere laddove necessario il programma di mandato», ha detto Nogarin.
Tra le critiche al programma un tema in particolare ha unito tutti i consiglieri dell’opposizione: «La scarsissima attenzione data al porto, una mezza pagina inaccettabile», come ha detto il consigliere di Forza Italia Amato.
Il Pd ha puntato il dito anche «sull’isolazionismo del programma 5 Stelle - come l’ha definito Ciampini - nel quale sfido a trovare un riferimento all’interazione coi territori vicini, da Collesalvetti a Pisa alla Regione», mentre Raspanti ha definito il programma «aleatorio», dimostrazione di una «difficoltà a leggere lo scenario. Avremmo voluto trovare una delega al lavoro forte - ha aggiunto il capogruppo di Bl - ci colpisce l’assenza di strategie per uscire dalla crisi e ancor di più l’assenza della crisi» Il suo collega di lista Bruciati ha chiesto lumi sull’ospedale: «Che volete fare di viale Alfieri? Che pensate del piano Mariotti?». E proprio sull’ospedale Jari De Filicaia (Pd) ha rilanciato: «Avete vinto e non si farà a Montenero. Ma un ospedale nuovo, in un altro posto, volete farlo o no? Se no, abbiate il coraggio di dire ai livornesi che dovranno andare a curarsi a Pisa».
Cannito (Città Diversa) ha ricordato ai Cinque Stelle di essersi «dimenticati del settore industriale, non solo portuale. L’industria non è tutta affarismo finanziario e inquinamento». Poi il consigliere di Città Diversa ha evidenziato la «sproporzione tra la decina di pagine dedicate alla struttura organizzativa comunale e la mezza paginetta su società e aziende» e ancora «l’assoluta mancanza di tempistica affiancata ai progetti» e «la sottovalutazione rispetto alle emergenze bisogno sociale e povertà, impresa e lavoro». (g.c.)
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