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Livorno

Perullo: «Livorno ritrovi il suo spirito»

Perullo: «Livorno ritrovi il suo spirito»

L’assessore, tra i primi a intervenire su Facebook contro gli insulti, invita a non rinnegare le origini

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LIVORNO. L’assessore Nicola Perulloè stato tra i primi a intervenire per stigmatizzare l’ondata di commenti razzisti sull’elezione di Cioma a Miss Livorno. Un post indignato compariva sulla sua bacheca già domenica: «Livorno è quella città in cui alcuni fini pensatori dibattono domenica 24 agosto 2014 sulla legittimità della scelta della nuova Miss Livorno, Cioma Ukwu. Tra l’altro, io ero in giuria ed è stata una delle ragazze a cui ho dato il massimo punteggio. Qualcuno ha qualche problema?».

Ieri il dibattito è cresciuto ed ha coinvolto non solo i cittadini ma anche partiti, associaizoni e istituzioni. E Perullo è tornato sull'argomento: «Il dibattito che è stato creato in questi giorni da qualcuno attorno alla legittimità della scelta della nuova Miss Livorno 2014, Cioma Ukwu, è vergognoso e sconcertante. Sia per ragioni storiche che per ragioni culturali. Sembra davvero assurdo che nel 2014 ancora si possano avviare “discussioni” sull’ “autenticità” della livornesità. Ed è ancora più paradossale in una città come Livorno che, come tutti dovrebbero sapere, è nata nel Seicento da un crogiuolo di culture, popolazioni e tradizioni». Perullo racconta anche che in qualità di assessore ha partecipato alla serata finale di Miss Livorno e ha fatto parte della giuria, insieme ad altri cittadini. «E io, come credo tutti gli altri, non mi sono posto alcun problema in merito alla definizione di una “autenticità” sulla base di un elemento superficiale quale un colore della pelle piuttosto che un altro. Livorno è una città che ha avuto il suo massimo splendore quando è stata unacittà aperta, accogliente e indifferente alle etichette religiose, politiche, territoriali. Livorno è una città che si fregia della sua superiorità alle apparenze superficiali, che non significano nulla da nessun punto di vista». Uno spirito, «questo sì, autenticamente livornese», che l’assessore Perullo invita a recuperare anche per una nuova cultura dell’ospitalità.

«Come ha sottolineato anche il governatore Rossi, solo con la cultura si può battere la becera ignoranza. E cultura, in questo caso, vuol dire sapere che l’identità, ciò che oggi siamo, è sempre il frutto di uno scambio, di una relazione, di un’apertura che si è verificata a un certo punto da qualche parte. Il Comune di Livorno è tutto con Cioma, e congratulazioni per la tua vittoria!».

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