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Madine, la miss del 2008: «Non può essere la città dove sono cresciuta...»
Origini della Costa d’Avorio e nativa di Empoli ma nessuno polemizzò. La cantante Karima: «Ci spieghino qual è la bellezza tipica livornese»
LIVORNO. «Sono veramente senza parole, quelle offese razziste sono una pessima fotografia di Livorno e non rappresentano la città che ho conosciuto e dove sono cresciuta».
Madine Konate, 21 anni, miss Livorno 2008, si è appena trasferita a Milano per intraprendere la carriera di modella, ma nonostante la distanza ha seguito l’elezione di Miss Livorno 2014 e non nasconde lo stupore mentre legge i commenti razzisti rivolti alla sua “collega di fascia” Cioma. «Io sono cresciuta sotto i Quattro Mori e ho sì la madre livornese, ma sono nata a Empoli e mio padre è della Costa d’Avorio – dice – Cioma è più livornese di me, eppure quando ho vinto io la fascia di Miss Livorno 6 anni fa nessuno mi ha mai attaccata, anzi. Non riesco a capire perché all’alba del 2015 ci siano ancora persone così limitate da ragionare secondo schemi razziali. Il colore della pelle di una persona di certo non identifica la sua personalità, né la sua appartenenza a una cultura».
Madine ha ancora un bellissimo ricordo di quella sera d’agosto in cui ha conquistato lo scettro di più bella della città: «e mi si stringe il cuore a pensare che una ragazza di soli 15 anni abbia dovuto leggere certe sciocchezze in giorni che avrebbero dovuto essere solo di orgoglio e di festa per lei, i suoi amici e la sua famiglia».
Dopo la vittoria nel 2008 Madine è stata anche a Miss Italia, arrivando tra le 63 finaliste e conquistando la fascia nazionale di Miss Fair Play. Da allora le si è aperto il mondo della moda: «e mai – tiene a specificare – mai sono stata in qualche modo discriminata o additata a causa del colore della mia pelle o delle mie origini. Voglio che Cioma lo sappia e spero davvero che su quelle sciocche affermazioni ci faccia una bella risata e lasci correre, volando alto. Dirò di più, spero che se ne parli il più possibile, per lei. In fondo per Cioma è sempre una forma di pubblicità e tanto gli ignoranti resteranno sempre tali, purtroppo. Almeno da tutto questo sfoggio di ignoranza lei ne potrà trarre qualcosa di buono».
Madine e Cioma si sono anche incontrate in passato: «Condividiamo la passione per l’atletica – spiega l’ex miss Livorno – Ci allenavamo nello stesso campo sportivo. ha davvero un fisico invidiabile». Poi la voce di Madine torna seria: «Ciò che mi fa più male e mi stupisce di questi commenti è la fotografia di Livorno che ne esce. Quelle parole non rappresentano la città dove sono cresciuta, che sento mia. E soprattutto sembrano voler cancellare la storia stessa di Livorno che nasce da un incontro multiculturale e delle differenze che si uniscono ha fatto la sua forza. le loro parole insultano tutta la città».
La pensa così anche la cantante Karima Ammar finalista nel 2006 del programma televisivo “Amici” dove vinse il premio della critica. «Sono nata a Livorno da mamma italiana e babbo algerino – dice – Non mi sono mai sentita diversa né additata tranne in rarissimi casi quando ero più piccola e sono sconvolta dal sapere che ci sono ancora persone così ignoranti dal pensare che il colore della pelle sia identificativo di una persona. Parlano di bellezza tipica livornese? Bene, vorrei proprio sapere qual è visto che Livorno fin dalla sua nascita come città è fondata sul multiculturalismo. Se Cioma era la più bella ed è cresciuta a Livorno non capisco che cosa ci sia da contestare. Siamo nel 2015, il mondo è globalizzato, in Europa non ci sono frontiere e ancora ci sono persone così chiuse e ignoranti da non rendersi conto della realtà? Mi dispiace per loro, perché non sanno quello che dicono».
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