Il Tirreno

Livorno

La lezione di Ruggeri: «Il sindaco non dà supporto agli assessori, avviene il contrario»

La telecamera è già accesa, il giornalista di Granducato Tv Luca Salvetti sta per iniziare l’intervista quando il sindaco lo ferma, poi fa un passo verso il nuovo assessore al bilancio e gli chiede:...

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La telecamera è già accesa, il giornalista di Granducato Tv Luca Salvetti sta per iniziare l’intervista quando il sindaco lo ferma, poi fa un passo verso il nuovo assessore al bilancio e gli chiede: «Scusa, come ti chiami di cognome?».

«Lemmetti», gli risponde lui, un po’ stupito. Poi Nogarin si rivolge ai cronisti che sono intorno e dice: «Questo è il nostro clientelismo, scrivetelo», come a voler sottolineare che la scelta del commercialista versiliese non nasce certo da un’amicizia tra i due, visto che neanche sa come si chiama.

Ma non è quella la critica che le opposizioni - almeno stavolta - riservano al primo cittadino. Marco Ruggeri piuttosto gli rimarca che «è un’aberrazione sentir dire che il sindaco darà supporto ad Aurigi sul piano strutturale».

«Il sindaco non supporta nessuno, sono gli altri che supportano lui», gli spiega il capogruppo Pd. Nogarin s’accorge dello svarione e ammette: «Apprezzo il consiglio di Ruggeri, è stata una svista passata nell’atto, la facciamo correggere».

L’attacco di Ruggeri però continua: «Sindaco, ci ha presentato un programma con una squadra formata da 8 componenti. Ora non venga a dirci che l’assessorato all’urbanistica sarebbe stato spezzettato. Forse è una giunta in stile wikipedia, che si corregge strada facendo. Bene l’assetto di oggi è più funzionale di quella che ci aveva annunciato con un atto di cortesia il capogruppo Bastone».

Raspanti (Buongiorno Livorno) invece punta il dito sul processo partecipato limitato al M5s non certo aperto ai cittadini nella scelta degli assessori. «E’ normale che ci poniamo un problema politico, che avanziamo domande e critiche: ci siamo trovati nel giro di un giorno a immaginare una giunta, poi un’altra, una terza e oggi ne conosciamo una quarta ufficiale. Non è giusto ricondurre tutto a un difetto di comunicazione».

Per quanto riguarda la mail di Bastone, «non è stato gossip - ha rimarcato Raspanti - è stata una mail con i crismi dell’ufficialità. A volte date l’impressione che più che una scelta, il vostro sia un percorso obbligato. E mi lascia perplesso il continuo rimando alla giunta precedente».

Marco Cannito (Città Diversa) contesta l’incapacità di accettare critiche da parte del M5s. «Se ogni volta che appare un qualsiasi scontro o una critica non offensiva da parte delle opposizioni, rispondete con la frase “ma ci criticate” oppure “avete capito male”, non se ne esce. C’è il rischio che anche chi voglia dare un contributo a voi o alla città si ritragga e poi si vada verso un Vietnam di polemiche e contropolemiche. Avete puntato molto sulla rete, è una cosa meravigliosa, ma ha delle controindicazioni. Non potete far finta che non esistano polemiche all’interno del vostro movimento o attribuirle come invenzioni della stampa, o chiedere che noi non leggiamo accuse di vostre persone, che vengono da Roma, Portoferraio o da altre parti d’Italia».

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di Redazione web