Il Tirreno

Livorno

Gli organizzatori: «Siamo noi i razzisti, ma contro chi offende»

L’intervento degli organizzatori del concorso di miss Livorno: «Possiamo accettare qualsiasi critica rispetto alla bellezza estetica delle nostre ragazze-miss ma non rispetto alla loro etnia»

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Per una volta ci sentiamo razzisti. Nei confronti di tutti quelli che in questo caso non la pensano come noi, verso tutti quelli che credono che una ragazza livornese, pienamente e orgogliosamente livornese, non possa vincere il titolo di Miss Livorno perché la sua pelle è più bella e colorata della loro; verso chi crede che non si debba accettare l'iscrizione di una ragazza di colore o, perché no, non Cristiana. Contro chi vorrebbe, magari, cambiare il risultato di una giuria composta da 60 giurati e far vincere una bionda con gli occhi azzurri, o mora o rossa dagli occhi verdi o marroni (quali saranno i prototipi delle ragazze livornesi?), contro chi ci addita come "ricercatori di una novità" (peccato che per noi una novità proprio non sia, visto che nel 2008 Miss Livorno è stata vinta dalla bellissima Madine Konate, figlia di una italiana e di un padre della Costa d'Avorio).

Proprio noi, ASsociazione cristiana lavoratori italiani da sempre promotori del concorso di Miss Livorno, facciamo quotidianamente un servizio di assistenza a livornesi vecchi e nuovi, immigrati e non e da sempre siamo in prima fila con la Formazione o la ricerca attiva di lavoro dedicata anche agli stranieri e ai "non cristiani" (e quindi fuori dal nostro acronimo).

Possiamo accettare qualsiasi critica rispetto alla bellezza estetica delle nostre ragazze-miss ma non rispetto alla loro etnia, possiamo accettare critiche rispetto all'organizzazione della manifestazione, ma non all'appartenenza ad un credo religioso. Constatare che nel 2014, in una nostra società sempre più multirazziale, si possano verificare episodi di intolleranza e di disprezzo verso chi ha origini lontane dalla nostra, ci amareggia ed avvilisce.

Il nostro concorso, alla XXIV^ edizione, si è sempre distinto da tutti gli altri per la massima considerazione e rispetto che viene dato alle partecipanti, alle quali viene proposto, gratuitamente, un percorso fatto di momenti di formazione e di puro divertimento. La parte "ludica" del concorso la fa da padrona, il "non" prendersi troppo sul serio e nel contempo la possibilità di potersi esprimere professionalmente (molte ragazze che hanno partecipato nel tempo sfilano oggi per le maggiori case di moda italiane), la possibilità di potersi far notare non solo per la propria bellezza ma anche per proprie capacità, come quelle delle Miss impegnate quest'anno in un concorso canoro ed in coreografie di danza, fanno di Miss Livorno un concorso-spettacolo unico nel suo genere, nel cui contesto il ruolo di Miss in senso stretto appare a dir poco limitativo.

Ognuna delle ragazze viene accettata con il proprio bagaglio di Talenti, ognuna con le proprie speranze (mai sospinte da false aspettative), ognuna con i propri sogni ed il proprio colore della pelle. Tutte concorrenti ma alla fine Amiche, unite da uno spirito di gruppo che le fa sentire tutte Miss Livorno, indipendentemente dai titoli che riesce a conquistare.

Brava Cioma! Siamo orgogliosi di te, della tua bellezza, del tuo portamento e della tua eleganza, ma soprattutto della tua intelligenza, quella con cui hai risposto ai commenti di quelle persone "fuori dalla storia", come dici tu, fuori "di testa" come preferiamo definirli noi.

Infine, grazie da parte di tutte le 5000 persone che ti hanno applaudito sulla splendida Terrazza Mascagni.

Dott. Antonio Melani (Presidente Provinciale Acli)

Dott. Riccardo Rossato (direttore prov.Acli)

Marco Silvestri (presidente Circ.Acli cronosax Livorno)

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di Redazione web