Il Tirreno

Livorno

«Più controlli e multe a chi sporca le spiagge»

«Più controlli e multe a chi sporca le spiagge»

L’assessore all’ambiente di Livorno Giovanni Gordiani dopo la foto choc della spazzatura a Cala del Leone «Chi lo fa deve essere consapevole di commettere un gesto inaccettabile»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Educazione, prevenzione, avvertimento e solo alla fine l'estrema ratio della sanzione... ma noi evidentemente siamo già arrivati al fondo».

L'assessore all'ambiente Giovanni Gordiani, dopo la foto che mostrava l'accumulo di spazzatura a Cala del Leone affronta la situazione livornese dell'abbandono dei rifiuti. Un problema che lo scorso anno è costato alla passata amministrazione 650mila euro. Una somma ingente, che potrebbe essere usata per altri scopi, ma che diventa obbligatorio spendere a causa della brutta abitudine, sempre più frequente, di gettare ingombranti, materiali edili, pneumatici, eternit e abbandonare rifiuti di ogni genere ovunque, anche lungo la costa del litorale.

«La foto di Cala del Leone è solo l'ennesimo esempio di uno scempio che purtroppo avviene spesso in città, come sulla nostra costa - afferma l'assessore - Uno scempio di cui il principale colpevole è il cittadino. Come assessore sto lavorando per avere una fotografia della situazione con dati precisi su cui lavorare, perché l'aria in città deve cambiare. Chi sporca deve essere consapevole di commettere un reato inaccettabile che punisce l'intera comunità e condanna il territorio». E così Gordiani torna a pronunciare le sue parole chiave: educazione, prevenzione, avvertimento e solo alla fine, sanzione.

«Credo molto nelle campagne di educazione e sensibilizzazione della cittadinanza riguardo alle tematiche ambientali - dice - L'Aamps sta facendo un ottimo lavoro a riguardo e nel futuro aumenteremo ancora di più l'impegno con grandi campagne contro l'abbandono dei rifiuti. Sottovalutare l'importanza di questo genere di iniziative sarebbe un grave errore». Tre poi le figure principali su cui si concerta l'assessore. «Prima di tutto gli ispettori ambientali - dice - In questo momento sono solo cinque su tutto il territorio , troppo pochi per controllare al meglio uno spazio così vasto e con molte problematiche. Li aumenterò perché, sono figure cruciali». Poi gli operatori ambientali: «voglio che abbiano una funzione educativa, che creino un nuovo un rapporto con i cittadini, che siano figure di riferimento a cui rivolgersi in caso di dubbio». E infine i vigili, “l'estrema ratio”.

«Multare chi sporca non è così semplice - dice l'assessore - perché “cogliere la persona in fallo” può essere complicato, ma il messaggio chiaro che deve passare in maniera più che cristallina è che non deve esserci più tolleranza riguardo a chi sceglie di sporcare. Questa persona, anche se getta una sigaretta per terra, sta compiendo un reato e va multata».

Gordiani torna poi a parlare del rilancio del territorio: «che non può prescindere da una maggiore cura ambientale dei nostri "tesori" da parte di tutti. La costa, le nostre acque, il nostro lungomare sono i nostri biglietti da visita e non possiamo più permetterci di non prendercene cura. L'immagine di una Livorno sporca di certo non rilancerà il turismo». «Non solo - continua e conclude - la pulizia fa parte anche dell'accoglienza di una città e io non voglio più, come mi è successo qualche giorno fa, trovare davanti alla porta del mio ufficio un turista che si lamenta della sporcizia di Livorno. Dobbiamo fare tutti del nostro meglio perché la situazione cambi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa