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Livorno

Anche Rifondazione promuove gli Orti

Anche Rifondazione promuove gli Orti

Dopo Buongiorno arriva un altro attestato di stima «Il Consiglio ne faccia un patrimonio della collettività»

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LIVORNO. Dopo Buongiorno Livorno anche Rifondazione Comunista promuove l’iniziativa degli Orti sociali urbani, lo spazio in via Goito ricavato all’interno di un terreno privato e trasformato dal Collettivo dell’Ex Caserma in una zona di coltivazione. Ma Rifondazione fa un passo in avanti chiedendo al consiglio comunale «un'iniziativa per fare in modo che gli orti sociali urbani possano diventare un patrimonio che possa "arricchire" tutta la collettività»

Scrivono i vertici provinciali del Prc: «L'esperienza degli orti sociali urbani di Via Goito rappresenta una bella novità per la nostra città. Una novità che ha cominciato anche a rappresentarsi nella città sia sul piano dell'iniziativa che su quello politico, riuscendo a far prendere coscienza ad una parte cospicua della città (ma ci sarà ancora da lavorare in questo senso) delle preziose finalità di straordinario interesse che questo progetto propone. Da parte nostra - va vanti - rappresenta un'esperienza da difendere e far crescere per alcune semplici ragioni».

A cominciare da quella contro la cementificazione e il consumo del territorio. «Non è un caso che, rispetto alla zona pubblica dietro i Tre ponti concessa dalla precedente amministrazione ai privati per la costruzione di un campo da golf, vi fosse da parte nostra la richiesta di destinare una parte dell'area proprio alla creazione di orti urbani. Per un altro perché l'allargarsi dell'esperienza degli orti propone un uso sociale diverso del territorio che condividiamo: come mezzo di produzione di prodotti agricoli essenzialmente per l'autoconsumo, come elemento di difesa e presidio del suolo e come spazio pubblico di aggregazione sociale a fini ricreativi e culturali».

In modo particolare, «gli orti ripropongono in modo molto concreto il problema delle cosiddette aree a servizi - che rappresentano l'80% delle previsioni urbanistiche del comparto - per arrivare a pratica un processo di condivisione popolare delle scelte di destinazione d'uso di dette aree».

Ecco perché «per far sì che sia privilegiato l'uso collettivo, le forme buone di socialità, i servizi socio-educativi e culturali. Una ragione in più per noi per sostenere questo lodevole progetto di cui ringraziamo i promotori ed attivisti».

Tanto che necessario - secondo Rifondazione - che il consiglio comunale lavori a proposte simili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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