Attenzione
«Nogarin ci dica chi comanda e dove si decide»
Ruggeri incalza dopo il rimpasto: perché lo sdoppiamento dell’assessorato all’urbanistica?
LIVORNO. «Quale è il senso di separare la delega all'urbanistica da quella del piano strutturale?». Marco Ruggeri, capogruppo Pd, punta sul significato politico del rimpasto di giunta annunciato (finora) dal capogruppo M5s Bastone. E incalza il sindaco Nogarin: «Qual'è il progetto di città che rende necessario lo sdoppiamento dell'assessorato all'urbanistica? Separare edilizia privata dall'urbanistica ci può stare, ma metterla insieme al piano strutturale, mi lascia perplesso, la gestione corrente si fa con l'edilizia privata, senza piano strutturale non c'è urbanistica».
Ruggeri fa rewind sulla composizione della giunta annunciata meno di tre settimane fa dal sindaco: «In consiglio comunale ha presentato un programma con 8 assessori. Perché il nono allora? Il sindaco nei limiti della legge può nominare chi vuole, ma non può pensare di prenderci in giro sul progetto di città. Ci dica invece, che siccome non poteva nominare un uomo al bilancio con la giunta a 8, ha inserito una donna in più per poter quadrare il cerchio».
Dal capogruppo Pd arriva anche una stoccata sul lancio col paracadute annunciato da Nogarin. «Una storia meravigliosa, mi ricorda il Grillo che nuota sullo stretto di Messina e il Berlusconi che fa ginnastica nella rivista patinata, che alcuni anni fa, inviò agli italiani per le elezioni. In realtà era il maldestro tentativo di dare in pasto una notizia, per coprire il pasticcio della giunta, abile mossa, ma a Livorno siamo di scoglio, non di bua... Ora scoppieranno le polemiche su El Alamein, un po' di fumo e non si lancerà. Al netto di tutto, però - aggiunge Ruggeri -, quello che non si intravede è un'idea di città: tanti ammiccamenti, ma poche idee, molto confuse, grande abilità nell'eludere i problemi, specialmente quelli seri. Una vicenda che dimostra scarso senso delle istituzioni».
E proprio sul profilo istituzionale del famoso annuncio degli assessori fatto dal capogruppo Bastone, Ruggeri insiste. «La mail a quell'ora della notte del capogruppo Bastone non è solo una carineria tra colleghi. Vanno visti tutti i fatti che seguono: lo stupore e l'imbarazzo iniziale del sindaco che smentisce, la correzione della mattina dello stesso Bastone (Aurigi è ancora assessore), l'aumento, di fatto, di un assessore rispetto a quelli annunciati in consiglio e, la ritrovata serenità del sindaco, che poi avalla tutto. Non c'è bisogno di essere Sartori per farsi un'idea di quello che può essere accaduto. Specialmente se memori del caso Corradini. Bastone ci ha inviato una comunicazione post riunione, in cui evidentemente (non si sa, se il gruppo, o la fantomatica commissione selezionatrice, di sicuro non il sindaco) avevano sostituito Aurigi con l'architetto Baldari. Poi correzioni su correzioni, Aurigi resta, ridimensionato, ma resta (contento lui...), e arriva il via libera finale (solo di Nogarin?). Non so se è vera o solo verosimile, ma di fronte a questi rigiri, è più che legittimo che da parte di tutte le opposizioni si sollevi il quesito su chi comanda, chi decide, ma soprattutto dove si decide».
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