Il Tirreno

Livorno

Spaccio in casa in via Bini, due arresti e i cittadini applaudono

Spaccio in casa in via Bini, due arresti e i cittadini applaudono

Blitz del Nucleo tributario della Finanza: trovati eroina e 2300 euro

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LIVORNO. Un appartamento in centro trasformato in covo dello spaccio, soprattutto di eroina. Con tre magrebini finiti nei guai: un tunisino di 38 anni e un marocchino di 34 anni arrestati e un altro marocchino denunciato.

Il blitz, della Guardia di finanza, è andato in scena venerdì  pomeriggio in via Carlo Bini. In azione, gli uomini della sezione mobile del Nucleo tributario, guidati dal comandante Maurizio Querqui.

Tutto è nato nei giorni scorsi grazie a una segnalazione dei residenti del condominio al 117 della Finanza. I cittadini, esasperati dal via vai continuo e dai movimenti anche notturni di sconosciuti, si sono rivolti alle fiamme gialle per cercare di risolvere una situazione divenuta insostenibile per loro. E la risposta della Finanza non è tardata ad arrivare.

Dopo una breve ma intensa indagine, fatta di osservazioni e pedinamenti, a metà pomeriggio gli investigatori in borghese del Nucleo tributario si sono presentati alla porta dell’abitazione nel mirino. All’interno hanno trovato i tre giovani nordafricani e un “armamentario” di roba.

Le fiamme gialle hanno quindi scovato e sequestrato 260 grammi di eroina, che a quanto pare era lo stupefacente più richiesto agli spacciatori dai clienti. La roba era divisa in 37 dosi, che secondo le fiamme gialle erano pronte per essere cedute. Trovati anche 3 grammi di cocaina e 2300 euro in contanti, più cellulari e materiale per il confezionamento dello stupefacente. La droga sequestrata era nascosta in parte in una stanza della casa e in parte era addosso a uno degli arrestati.

I due magrebini sono stati arrestati in flagranza di reato mentre il terzo è stato solo denunciato perché il suo ruolo nel gruppetto è stato giudicato marginale dai militari. I loro nomi non sono stati rivelati dalla Guardia di finanza per esigenze di indagine.

Secondo gli investigatori, l’attività di spaccio era già attiva da qualche mese e il gruppo aveva un discreto numero di clienti. Le indagini della Finanza sono ancora in corso: secondo gli inquirenti dietro alla casa potrebbe celarsi un giro più grosso.

I tre indagati sono già noti alle forze dell’ordine, per lo più per precedenti di polizia proprio nell’ambito della droga.

Accertamenti sono in corso sul proprietario dell’abitazione. L’indagine è coordinata dal pm Giuseppe Rizzo che ha convalidato gli arresti. I due poi sono starti portati alle Sughere.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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