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Sabato mattina i funerali di Pistoia. Il dolore della madre novantenne
L’anziana disperata: «Sarei dovuta morire io». Il corpo poi sarà portato al cimitero di Guasticce. In casa la camera ardente
Si svolgeranno sabato mattina alle 10.30 nella parrocchia di Guasticce i funerali di Roberto Pistoia (nella foto), il 62enne rimasto ucciso in un terribile incidente successo sulla provinciale 555, circa un chilometro oltre il passaggio al livello, provenendo da Stagno.
Il corpo di Pistoia è stato restituito alla famiglia che da ieri ha potuto esporlo nella camera ardente allestita in casa, in via Mazzini a Guasticce.
Dopo la messa, Pistoia sarà portato al cimitero di Guasticce per la sepoltura a terra, vicino al babbo. Fortissimo il dolore dei suoi familiari, la moglie Tiziani Rellini, insegnante alla materna di Vicarello, della figlia Erika e della anziana madre, novantenne, lucidissima, distrutta dal vuoto lasciato dal figlio. "Sareo dovuta morire io", ha detto l'anziana disperata ai suoi parenti. La donna ogni sera aspettava il figlio alla finestra per salutarlo, e lo stesso ha fatto anche mercoledì sera, prima di apprendere della sua morte. Intanto continuano le indagini dei vigili sulle cause dello scontro: pare che la conducente dell'auto che ha travolto lo scooter di Pistoia si sia distratta e per questo abbia invaso la corsia opposta.
Roberto Pistoia era in scooter e stava tornando a casa, a Guasticce, quando è stato travolto dalla Renault Modus della donna che invece andava verso Stagno. Alla guida della vettura c'era una donna di 48 anni, Omawumi Sophia Emiko, residente a Stagno: l'airbag le è scoppiato in faccia, lei ha riportato solo lievissime contusioni, ma era del tutto sotto choc, ed è per questo che è stato necessario trasportarla in ospedale. Dei rilievi si sono occupati i vigili urbani di Collesalvetti.
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