Gioco
In arrivo 17 milioni di euro per l’ospedale
Metà saranno utilizzati per rinnovare i macchinari ecografici ed endoscopici, metà per riqualificare poliambulatorio e 7°
LIVORNO. In attesa che il sindaco Nogarin risponda alle richieste di incontro della Regione Toscana e dell’Asl 6 e possa così prendere il via una seria discussione sul nuovo ospedale o sulla ristrutturazione del vecchio, da Roma - via Firenze - arrivano un po’ di soldi che faranno decisamente comodo alla nostra sanità.
Entro la fine dell'anno nelle casse dell'Asl 6 entreranno 17 milioni di euro. Lo annuncia l'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni. Una domanda nasce subito spontanea: come saranno spesi quei soldi se non è ancora risolto in maniera definitiva il rebus sull'ospedale di Montenero?
Marroni fuga ogni dubbio: «Metà serviranno per il rinnovo tecnologico, l'altra metà per ristrutturare quella parte di viale Alfieri che a prescindere dalla nascita o meno del nuovo nosocomio, resterà destinato alla sanità». In particolare l'intero blocco del poliambulatorio e il settimo padiglione, cioè quell'ala della struttura che eventualmente sarà trasformata in distretto territoriale e casa della salute. «Insomma - aggiunge il numero uno della sanità toscana - ospedale nuovo o no, si tratta di un investimento valido per i prossimi vent'anni».
Lo stanziamento calza perfettamente il piano annunciato in un'intervista al Tirreno dal direttore dell'Asl 6 Eugenio Porfido il 20 luglio scorso, nel quale si auspicava che in attesa di un chiarimento sulla scelta del nuovo ospedale, intanto si iniziasse a intervenire per migliorare «il troppo alto stato di obsolescenza dei macchinari» e su quelle parti di viale Alfieri che comunque resteranno destinate alla sanità e che in caso di trasferimento a Montenero diventeranno presidi territoriali mentre in caso contrario diventeranno parte fondamentale della riorganizzazione ospedaliera.
Porfido era stato chiaro anche sulle cifre: «Solo per il poliambulatorio serviranno 4 milioni e altrettanti per il settimo padiglione», aveva spiegato. «Mentre per i macchinari, con 40 milioni riusciremo a coprire il rinnovo tecnologico non solo di Livorno ma di tutta l'azienda».
Come ben si vede, se per l'intervento strutturale i soldi ci sono, per la tecnologia 8 milioni di euro rispetto a 40 rappresentano appena un quinto delle necessità. Ma è comunque un bel passo in avanti. «Si tratta di una prima tranche - spiega Marroni - che intanto permetterà il rinnovo di tutto il parco ecografico ed endoscopico e di buona parte del parco software, da quello oncologico a quello per la prevenzione, fino a quello delle cartelle cliniche».
I finanziamenti arriveranno da Roma (erano stati richiesti alle Stato nel 2008) e non hanno nulla a che fare con i soldi del nuovo ospedale. Non è un caso che siano finalizzati a una “ristrutturazione generale del presidio ospedaliero”, come recita la delibera della giunta regionale che li richiede. «Stiamo approvando un piano di investimenti composto per metà da finanziamenti statali e per metà regionali. Bisogna dire questi 17 milioni fanno parte del pacchetto di finanziamenti statali. Le prime domande a questo proposito furono fatte nel 2008, ma solo nel 2014 ci è stato detto che ci sono i soldi - spiega Marroni -. Considerate che all'epoca lo stanziamento totale per la Toscana era di 200 milioni di euro ma negli anni la cifra è stata ridotta del 20%. Per Livorno però nonostante la riduzione sullo stanziamento totale, abbiamo mantenuto la stessa cifra prevista inizialmente di 17 milioni».
L’atto regionale in cui si approva la rimodulazione dell’accordo di programma con lo stato, è stato deliberato dalla giunta regionale prima di ferragosto. «Entro settembre invieremo l’incartamento a Roma. I soldi arriveranno nei mesi successivi, entro fine anno. Intanto potranno iniziare le gare, visto che si tratta di processi che possono andare anche in parallelo».
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