Il Tirreno

Livorno

Corrado Salvini, da 40 anni il fotografo delle Miss

Corrado Salvini, da 40 anni il fotografo delle Miss

Una brillante carriera iniziata negli anni Settanta tra Salsomaggiore e la Toscana: «L'anno di Alain Delon fu il massimo, un'esperienza davvero indimenticabile»

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LIVORNO. «È facile per i moralisti parlare male dei concorsi di bellezza, ma io nella mia carriera non ci ho mai trovato niente di male: una ragazza che si vuole mettere alla prova salendo sul palco e accettando la competizione non è meno seria delle altre».

Così inizia a raccontare Corrado Salvini, fotografo delle miss: una carriera lunghissima la sua, condita da quarant' anni a fotografare le concorrenti di Miss Italia e Fotomodella dell'anno. Ascoltando i suoi racconti si attraversa quasi mezzo secolo di concorsi di bellezza, i suoi scatti e la sua esperienza raccontano l'evoluzione delle Miss e di tutto quello che sta dietro la passarella: le emozioni, le speranze, ma anche i rapporti che si sviluppavano nel dietro le quinte, le reazioni delle famiglie e degli amici alla scelta di sfilare e soprattutto quelle della società toscana e italiana.

 

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«Quando iniziai a metà degli anni '70 quel mondo era diverso: le ragazze erano più grandi, difficile ci fossero delle minorenni come oggi. C'era anche più complicità familiare, con i parenti che seguivano tappa dopo tappa le concorrenti stando loro sempre attaccatissimi. So che sembra strano, ma le mamme allora erano più entranti. Anche troppo a volte, visto che non sono mancati i casi in cui alcune mamme hanno fatto di tutto, e dico di tutto, pur di ingraziarsi la giuria, quasi che ci tenessero più delle loro stesse figlie».

Cos'altro è cambiato nel tempo?

«Prima c'era un target più severo, il backstage era molto più impegnativo perché le ragazze venivano indottrinate sul ballo, sul canto: c'era una preparazione più completa a livello culturale, mentre oggi mi sembra si punti di più sull'estetica. L'équipe di Enzo Mirigliani lavorava diversamente all'epoca».

 

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Tra edizioni più anonime ed altre stellari ("L'anno di Alain Delon fu il massimo, un'esperienza indimenticabile per tutti», confessa il fotografo Salvini) negli ultimi anni Miss Italia ha perso tanto del suo fascino subendo un drastico ridimensionamento anche a livello di interesse nazionale: i continui spostamenti di sede della finale (tramontata dopo vent'anni la storica location di Salsomaggiore Terme, il concorso nel 2011 ha fatto le valigie traslocando prima a Montecatini poi a Jesolo), la riduzione delle serate in tv, il passaggio dalla Rai a La7.

Colpa della crisi o dell'ascesa dei talent?

«Sono mancati gli sponsor e questo ha voluto dire tanto. Per fortuna ci sono sempre tante ragazze a partecipare, l'ultima edizione a cui ho lavorato è stata quella del '98, da lì in poi mi sono rifiutato di vederlo in tv: il televoto ha rovinato il concorso. Se una ragazza ha cinquecento amici vince, a prescindere che se lo meriti o men. Avrebbe più senso fare "Miss Televoto", poi per la finale ci vuole una giuria di qualità he sappia valutare le vere capacità della miss».

 

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È stato anche giurato a Miss Italia…

«L'occhio del fotografo a volte riesce a vedere dei particolari che sfuggono agli altri, è stata un'esperienza bellissima, però il ricordo in assoluto più bello che ho risale a un'edizione dei primi anni '90: un gruppo di concorrenti toscane legò subito dalle prime fasi, mano a mano che il concorso andava avanti si sostenevano sempre tra di loro: anche quelle che venivano eliminate seguivano comunque le altre nelle varie tappe. In finale una di loro partecipò nonostante avesse la caviglia slogata. Quell'anno ho davvero imparato, nonostante non fossi più un giovincello, il vero significato dell'amicizia».

 

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Domani sera in Terrazza ci sarà la finale di Miss Livorno, qualche consiglio da esperto per le finaliste?

«Quello di essere se stesse e di divertirsi, di viverla nella maniera più spensierata possibile: lunedì si torna chi a studiare chi a lavorare, l'importante è fare della serata un'esperienza positiva al di là del risultato»

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