Gioco
Via alla rivoluzione: al posto di Salonia il segretario Ascione
Bando interno per sostituire il capo di gabinetto Lami Dirigenti prorogati di 3 mesi, Maurri al posto di Chetoni
LIVORNO. Mentre il sindaco continua le sue ferie in Sicilia, non si fermano le grandi manovre nelle stanze di palazzo civico. Dopo la nomina di Sandra Maltinti a nuovo direttore generale, è la volta del segretario comunale. Anche in questo caso l’ufficialità arriverà forse la prossima settimana ma tutto è già deciso. Si tratta di Giuseppe Ascione detto Pino, 57 anni, napoletano di nascita ma toscano d’adozione. Dal primo settembre sarà lui il nuovo “notaio” del Comune, garante della legalità e della correttezza amministrativa di ogni atto della giunta Nogarin, incarico fondamentale e delicatissimo in ogni ente locale, ancor di più a Livorno con una giunta giovanissima dal punto di vista dell’esperienza politica e amministrativa. Sostituirà Antonio Salonia, rimasto in carica secondo la legge anche dopo la fine del mandato di Cosimi, per dare tempo al nuovo sindaco di fare la sua scelta.
Anche Ascione ha dovuto seguire la trafila degli assessori e del direttore generale, inviando il curriculum alla commissione esaminatrice dei 5 Stelle e sottoponendosi alle selezioni di rito.
Dal suo ufficio nel municipio di Castel del Piano - che lascerà la prossima settimana - il nuovo segretario comunale scalda già i motori: «Sarà la prima volta in un comune capoluogo e si tratta di una bella sfida, mi darò da fare al 2000 per cento», garantisce. In Toscana dal 1996, prima di approdare a Castel del Piano Ascione ha lavorato a Portoferraio e Monte Argentario. E proprio all’Elba nel 2009 il suo lavoro si è incrociato con Sandra Maltinti. «Diciamo che ci trovavamo su due sponde opposte - spiega Ascione -, d’altra parte lei aveva lasciato il Comune nel 2004».
Ma la rivoluzione lungo la piramide tecnica dell’amministrazione prosegue anche ai gradini più bassi: il 24 luglio sono scaduti gli incarichi a tutti i dirigenti. Nogarin ha deciso di prorogare quelli indeterminati fino al 31 ottobre, in modo da dare tempo al nuovo direttore generale Maltinti di pensare bene le assegnazioni definitive. E così alla fine l’unico a decadere è stato Massimiliano Lami, capo di gabinetto di Cosimi, tornato al suo ruolo di funzionario nell’ufficio del sindaco. Per ricoprire il suo posto è stato aperta una selezione interna. Nel frattempo le funzioni di capo di gabinetto sono svolte da Nicola Falleni, capo del dipartimento economico finanziario. Nogarin ha deciso di fare piazza pulita degli staff di Cosimi e degli altri assessori, che stanno selezionando le proprie segreterie.
Ma le novità non arriveranno tutte il 31 ottobre: Gianfranco Chetoni infatti, storico ingegnere capo dell’amministrazione livornese, in autunno andrà in pensione. E forse nell’ottica di un affiancamento col suo probabile successore c’è stato uno scambio di settori con Riccardo Maurri nominato dirigente delle politiche del territorio, mentre Chetoni è finito ai lavori pubblici.
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