Italia
«Dietro c’è l’idea di avere la proprietà delle istituzioni»
LIVORNO. «La vita e l'azione istituzionale del Comune di Livorno ruota ormai attorno a logiche di interessi di gruppi ristretti del M5S (meet up) che contraddicono il concetto che le istituzioni...
LIVORNO. «La vita e l'azione istituzionale del Comune di Livorno ruota ormai attorno a logiche di interessi di gruppi ristretti del M5S (meet up) che contraddicono il concetto che le istituzioni siano di tutti i cittadini». È questo uno dei passaggi-chiave del giudizio che la segreteria della federazione livornese di Rifondazione Comunista riserva alla vicenda della nomina degli assessori Gianni Lemmetti al bilancio e Paola Baldari all'urbanistica, «annunciate dal capogruppo del M5S Francesco Bastone, smentite e poi confermate dal sindaco Filippo Nogarin». Non potrebbe essere più tagliente la presa di posizione con cui il Prc esprime «sconcerto e perplessità»: nel mirino «una visione proprietaria delle istituzioni che per anni abbiamo contestato al Pd».
E non è tutto. Tale vicenda – viene sottolineato – «non solo dimostra un problema di correttezza procedurale e di rispetto dei ruoli, ma anche la grave difficoltà da parte del sindaco Nogarin ad esprimere una rappresentanza generale che è insita nella sua carica».
C’è anche un altro aspetto che preoccupa lo schiermaneto della falce e martello: anche perché lo si vede «in continuità con la precedente amministrazione» e come «causa delle inefficienze e dei gravi ritardi programmatici». Il riferimento è allo «"spacchettamento" dell'assessorato all'urbanistica che invece avrebbe bisogno di una visione d'insieme per evitare di produrre inevitabilmente tendenze a “compartimenti stagni” o addirittura divaricazioni di indirizzi fra assessorati». Secondo la federazione livornese del Pci «si ripropone dunque l' “assetto Cosimi” con tutti i suoi limiti e i suoi rischi per la Città in una fase molto difficile sul piano economico e sociale».
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