Il Tirreno

Livorno

una giunta tormentata

yy IL PRIMO CONSIGLIO SENZA LA GIUNTA Lunedì 30 giugno: non era mai accaduto che il nuovo sindaco non presentasse la giunta ai consiglieri nella prima seduta del mandato. Invece Nogarin si siede sui...

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yy IL PRIMO CONSIGLIO

SENZA LA GIUNTA

Lunedì 30 giugno: non era mai accaduto che il nuovo sindaco non presentasse la giunta ai consiglieri nella prima seduta del mandato. Invece Nogarin si siede sui banchi della giunta con al fianco la sola Stella Sorgente (vicesindaco) e tutti gli altri posti vuoti.

yy LO SCERIFFO C’E’,

GLI ASSESSORI ANCORA NO

Martedì 1 luglio: il giorno di presentazione della giunta si trasforma in uno show, iniziato col sindaco Filippo Nogarin che anziché affiancato dalla sua nuova squadra tiene la conferenza stampa accanto al vicesindaco Stella Sorgente e a Maurizio Donati, noto in città come "lo sceriffo della stazione". Il siparietto fa il giro d’Italia. Alla fine vengono annunciati due soli assessori Alessandro Aurigi e Simona Corradini.

yyIL MAALOX NON BASTA

VIA LA CORRADINI,

Mercoledì 2 luglio: esplode il caso Corradini. La neoassessora al traffico e commercio è stata candidata alle amministrative con Città Diversa e il regolamento del M5s le proibisce di diventare assessore. “Con un po’ di Maalox passeranno i mal di pancia, la Corradini l’ho voluta io e resterà”, dice Nogarin ai giornalisti. Ma poche ore dopo, costretto dal gruppo consiliare, il sindaco fa retromarcia e la nomina della Corradini salta. Per la prima volta, palesemente, si capisce che il braccio di ferro sindaco-gruppo (o meetup) vede il primo soccombere. Emerge anche l’amicizia (omessa dal sindaco) tra il primo cittadino e l’assessore Aurigi (che ieri, a distanza di un mese, viene depotenziato delle sue deleghe).

yyGORDIANI, L’EX PD

RESISTE ALLA TEMPESTA

Mercoledì 9 luglio: Nogarin presenta il resto della sua squadra (eccetto l’assessore al bilancio) tra cui Giovanni Gordiani con deleghe a traffico, ambiente e commercio. E’ forse il curriculum di punta della giunta, ma anche lui ha un peccato originale: è stato candidato alle amministrative nel comune di Cutigliano con una lista civica vicina al Pd. Per il regolamento M5s non può essere nominato. La polemica dura qualche giorno, l’incongruenza rispetto al caso Corradini è minore, e Gordiani resta al suo posto.

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