Sicurezza
Si è spento Piero Bani decano dei cantori
LIVORNO. Nei giorni scorsi è scomparso Piero Bani, decano dei cantori livornesi e colonna della Corale Mascagni. Con lui scompare anche l'ultimo testimone di una Livorno musicale che fu a diretto...
LIVORNO. Nei giorni scorsi è scomparso Piero Bani, decano dei cantori livornesi e colonna della Corale Mascagni. Con lui scompare anche l'ultimo testimone di una Livorno musicale che fu a diretto contatto con Pietro Mascagni e con cantanti che hanno fatto la storia dell'opera come Beniamino Gigli o Aureliano Pertile. Nato nel 1920 debuttò come voce bianca a undici anni nell'estate 1931 in una non dimenticata produzione di Andrea Chénier al Teatro Goldoni che vide appunto la presenza del grande Gigli, poi, sviluppata una bella voce baritonale, prese parte nel 1940 alla edizione del Cinquantenario di Cavalleria rusticana diretta da Pietro Mascagni. Durante la seconda guerra mondiale potè avvalersi dei consigli di Franco Lo Giudice, celebre tenore scaligero. E pur continuando a far parte della Corale Pietro Mascagni, si tolse anche qualche soddisfazione come solista e spesso cantò al fianco di Galliano Masini, o Mario Del Monaco, o Maria Caniglia. Guadagnò incondizionata ammirazione interpretando nel 1954 la difficile parte del Vegliardo in una produzione di Isabeau al Teatro Goldoni con Gigliola Frazzoni e Salvatore Puma. E per il resto dei suoi anni, nei ranghi di diverse compagini corali, ha partecipato alle stagioni liriche che si sono tenute a Livorno, Pisa, Lucca, Torre del Lago ed anche San Remo, sempre con serietà e con grande passione.Piero Bani ha continuato a cantare fino a pochi mesi fa quando, al matrimonio della nipote, ha intonato l'Ave Maria di Schubert.
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