Il Tirreno

Livorno

l’architetto empolese protagonista (poi prosciolta) di elbopoli

Maltinti nuovo direttore generale

Maltinti nuovo direttore generale

«Ho mandato il curriculum ai Cinque Stelle perché amo le sfide»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Ebbene sì, ho mandato il curriculum ai 5 Stelle perché adoro le sfide. E ritengo che la città di Livorno, con le enormi potenzialità che si ritrova, rappresenti una sfida eccezionale». Sono le 16, Sandra Maltinti, architetto, classe 1955, nuovo direttore generale del Comune, ha appena varcato la soglia di palazzo civico dopo una mattinata passata tra gli uffici. «Sono venuta a prendere un po’ di materiale. Le prossime due settimane le passerò a studiare, dal primo settembre voglio essere operativa al cento per cento», racconta.

Protagonista dello scandalo Elbopoli che 10 anni fa travolse l’Isola d’Elba, arrestata (il primo giugno del 2004) e poi prosciolta, Maltinti ha ricevuto la telefonata del sindaco Nogarin durante la settimana di ferragosto. L’aspettava da luglio, quando era stata chiamata per un colloquio dopo aver inviato la propria candidatura. «Mi avevano salutato col classico “le faremo sapere”, ma speravo di essere prescelta». Così è stato. E immediatamente ha rassegnato le dimissioni da responsabile dell’area tecnica del Comune di Campo nell’Elba. Andrà a ricoprire un posto vacante da quasi un anno, dopo le dimissioni di Antonio Salonia. «Ma si tratta di un ruolo di cui a mio avviso non si può fare a meno, specialmente in un Comune grande come Livorno. Sono molto fiduciosa, conosco bene gran parte dei dirigenti, professionisti molto preparati con cui ho già lavorato, a partire da Falleni che era con me al Comune di San Vincenzo, agli altri con cui ho interagito in questi anni. L’obiettivo numero uno è la massima efficienza e una migliore organizzazione tra i vari settori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web