Il Tirreno

Livorno

TESTE E ACQUARIO FERRAGOSTO FLOP

di ANDREA SALVINI

di ANDREA SALVINI Non sono livornese, ma vivo a Livorno ormai da due anni. A Ferragosto sono rimasto in città per vari motivi familiari e non. Esco nel pomeriggio con mia moglie e mio suocero, tanto...

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di ANDREA SALVINI

Non sono livornese, ma vivo a Livorno ormai da due anni. A Ferragosto sono rimasto in città per vari motivi familiari e non. Esco nel pomeriggio con mia moglie e mio suocero, tanto per vedere qualcosa e poter dire che anch'io ho vissuto il Ferragosto.

Prima tappa, la Fortezza Vecchia. Spero di poter vedere la mostra sui falsi Modigliani. Non molto pratico ancora della città, mi avvicino al varco della Fortezza con l'auto, scendo ed interpello il personale in servizio all'entrata su dove posso lasciare il veicolo.

Mi viene distrattamente indicata la vicina piazza Azzini. Il posteggio è a a pagamento. Scendo e cerco il cancello per entrare nella fortezza. Dopo un po' riesco a capire che è tutto chiuso. Intorno, soltanto i viaggiatori-vacanzieri che aspettano il traghetto. Sul manifesto che “reclamizza” la mostra non c'è scritto che nel giorno di Ferragosto la mostra sarebbe stata chiusa al pubblico.

Pago 50 centesimi di parcheggio e riparto. Mi reco all'Acquario. Stavolta riesco a trovare un parcheggio sul viale Italia senza dover pagare.

Noto con piacere che l'Acquario è aperto, malgrado il pomeriggio sia già avanzato. Entro e vengo accolto da una signorina gentilissima e affabilissima allo sportello, un vero tipo d'altri tempi. Pulita ed entusiasta, penso. Altre ne ho incontrate all'ingresso di musei e siti archeologici. Brava: per l'Italia c'è ancora speranza. Mi fa lo sconto di tre euro sul biglietto: pago dieci anziché tredici. Sarà perché sono già passate le19…

Il mio umore va alle stelle; mi sento in pace anche con una società che finora ha premiato i raccomandati e non il merito. Entro nell'Acquario, che ho visto solo altre due volte in vita mia, e comincio a passare con calma da una vasca all'altra contemplando la vita segreta degli animali marini… Quando arrivo alle vasche più grandi e più belle, ecco la buia delusione: Queste vasche non sono illuminate…

Non si vede quasi niente: i pesci nuotano nel mistero più fitto. Ecco il motivo dello sconto! Mi consolo un po' con la mostra sulla storia dell'astronomia al piano superiore, poi scendo ed espongo alla signorina di prima i miei motivi di insoddisfazione. Per un attimo spero che mi restituisca una parte dei soldi del biglietto.

Sono garbato e gentile: mi aveva fatto un'impressione troppo bella… La risposta, gentile e condita di un sorriso, è "Queste sono le direttive dall'alto…". Torno a casa senza più alcun entusiasmo per l'Italia, che ancora deve guarire da troppe facili furbizie…

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