Gioco
Addio suor Daniela per 50 anni insegnante dei bimbi di Venezia
Era arrivata alla scuola materna Crocetta nel 1967 Il ricordo della collega: amava il lavoro, era una missione
LIVORNO. Se n’è andata in un giorno di festa la suora di Venezia, per 50 anni educatrice e direttrice della scuola materna Crocetta.
È morta all'ospedale di Andria di Bari sua città natale dove ancora vive la sua famiglia suor Daniela Moschetta. Aveva 77 anni, si era sentita male il 10 gennaio e non si era più ripresa. Era arrivata a Livorno nel 1967 e da allora per quasi 50 anni era lei che rispondeva al telefono, si occupava di ricevere i genitori e stava con i bambini, prima nel ruolo di insegnante e poi come direttrice.
Quasi tre generazioni di alunni che poi da genitori e anche da nonni hanno portato i loro bambini nello stesso istituto. Per lei questo era motivo di gioia e di orgoglio specie quanto le dicevano che li avevano trascorso anni in piena serenità.
La materna San Ferdinando detta Crocetta si trova nel quartiere della Venezia e conta non più di 50 bambini divisi in due sezioni. Dal 1962 la gestione è passata nelle mani delle Suore Trinitarie mentre sin dagli anni '50 era la parrocchia stessa ad occuparsi dell'organizzazione interna dell'asilo. In quegli anni le prime donne lavoratrici trovavano un valido sostegno all'emancipazione femminile potendo lasciare ben custoditi i loro bambini fin dalle prime ore del mattino fino a pomeriggio inoltrato. Con Suor Daniela se ne va un'altro pezzo di storia della Venezia che fu.
A lei piccola grande suora un grazie corale da tutti i quasi 1800 alunni che due anni fa nel 50 esimo della fondazione dell'Istituto la festeggiarono insieme al Vescovo Simone Giusti con un rinfresco organizzato dalla Madre Generale di Roma nel salone della scuola.
Racconta Fabiola Intini, collega della suora: «Molti le dicevano: “Suor Daniela, sei piccina, ma ci sei tutta”. Ed era proprio così. Mi raccontò che desiderava farsi suora sin da bambina. Lasciò presta la sua terra di origine ma diceva di amare Livorno. Era una donna di spirito, molto attiva, brillante, è stata l'insegnante di centinaia di bambini e amava davvero il suo lavoro e si impegnava moltissimo».
In questi tempi duri - va avanti - «molte persone in difficoltà andavano a bussare alla sua porta e vi assicuro che nessuno andava via a mani vuote, faceva quel che poteva e meglio che poteva con una sensibilità e riservatezza indescrivibile. Vorrei concludere scrivendo una cosa che ho sempre pensato e che ha detto venerdì il sacerdote durante la messa in suo onore: “Dobbiamo ringraziare il Signore per il dono che ci ha dato, ci ha donato suor Daniela che ha dato tantissimo a questa comunità”».
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