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Livorno

Cimitero ancora allagato i parenti scrivono a Nogarin

Cimitero ancora allagato i parenti scrivono a Nogarin

In alcuni blocchi dei Lupi l’acqua è anche nel vano ascensore e nei loculi I familiari dei defunti: «Intervenite al più presto, siamo pronti a chiedere i danni»

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LIVORNO. Dopo le piogge di luglio, interi blocchi del cimitero dei Lupi sono ancora allagati. Tra i visitatori sono scoppiate le polemiche e alcuni parenti dei defunti hanno deciso di scrivere una lettera direttamente al sindaco.

Tra questi c’è Fabio Franceschi, che ha scritto a Filippo Nogarin per metterlo a conoscenza della situazione del blocco 12 («posti a pagamento»), dove dal 1983 e dal 1989 sono sepolti i nonni.

Come mostrano le foro scattate ieri e allegate alla lettera, nel blocco, scrive Franceschi, ci sono «10 centimetri di acqua sul pavimento del corridoio sotterraneo», con «invasione di zanzare per l’acqua stagnante», «ascensore fermo da anni, per un guasto forse dovuto proprio all'acqua presente nel sotterraneo, creando difficoltà alle persone anziane che si recano a visitare i propri cari».

Alcune parti del cimitero (come mostrano le foto che abbiamo scattato ieri e che pubblichiamo) sono ancora offlimits, con acqua e transenne, dopo le piogge di luglio.

Ma, fanno notare i familiari dei defunti, alcune problematiche «apparvero subito dopo la fine dei lavori della costruzione del blocco 12». «Il defunto che fu sepolto nel primo loculo – si legge nella lettera inviata al sindaco da Franceschi – fu poco dopo rimosso perché sembra che l'acqua arrivi da quel punto: da allora il loculo non è stato più occupato, ma coperto con lastre di polistirolo». Ed è ancora allagato.

«Mi sono recato all'ufficio del cimitero per fare presente il problema – scrive il visitatore – e la risposta è stata che dal momento che il Comune non paga da tempo i servizi cimiteriali, non è di loro competenza effettuare lavori gratuitamente».

«Dopo 21 anni – riprende – immaginate come possono essere le casse dei piani bassi, con l'acqua presente all'interno. Se la situazione non sarà risolta al più presto, chiederò l'immediato trasferimento delle casse dei miei cari, e dal momento che i loculi sono stati pagati provvederò a richiedere i danni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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