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Hotel migranti in centro «Chiediamo asilo politico»
Sono 50, arrivano dall’Africa e sono stati accolti in città all’alba: visite mediche ok Più della metà alloggeranno all’albergo Città, gli altri trasferiti a Castiglioncello
LIVORNO. L’hotel Città, a due passi da piazza Cavallotti, si è trasformato da ieri mattina nell’hotel “Migranti”: trenta i profughi che alloggeranno in via di Franco nei prossimi mesi, fino a quando dal ministero non arriverà l’ok alla loro richiesta (già inoltrata) di asilo politico.
In tutto, la Provincia di Livorno ha dato accoglienza a cinquanta cittadini provenienti dall’Africa, in particolare da Nigeria, Mali, Guinea Bissau e dal centro Africa. Gli altri, arrivati all’alba di martedì, sono già stati trasferiti nell’altro centro di accoglienza, nella zona di Castiglioncello.
«Sono partiti lunedì da Reggio Calabria - spiega chi sta gestendo l’emergenza - e in mattinata sono stati visitati nella struttura della Misericordia di via Verdi. Gli esami sono risultati tutti negativi e in ogni caso - tengono a precisare dalla Prefettura, si tratta di cittadini provenienti da paesi dove non è stato riscontrato il virus ebola».
L’arrivo della nuova tranche di migranti è stato possibile perché per altri cinquanta profughi è stata accolta la richiesta di asilo politico e quindi sono stati trasferiti nelle destinazioni richieste. «In tutto - puntualizzano dalla Prefettura - i migranti presenti in provincia sono 160». E ogni rifugiato costa circa 35 euro comprensivi di vitto, alloggio, pulizia e 2,50 euro di spese extra. Soldi che vengono anticipati dall’Arci, che gestisce il servizio, e poi rimborsati all’ente dalla Prefettura e quindi dallo Stato.
Nell’ambito dell’accordo tra Regione e Prefettura di Firenze di lunedì sono stati resi noti alcuni numeri per quello che riguarda la gestione dell’emergenza profughi in Toscana.
Al di là del protocollo, la Regione, infatti, si impegna a favorire la qualificazione dei percorsi di accoglienza e dei processi di integrazione sociale e di autonomia attraverso specifiche attività: sviluppo di percorsi formativi e diffusione di materiali informativi a disposizione degli operatori impegnati nell'accoglienza.
Questo per favorire la migliore gestione degli interventi e la promozione del loro migliore adeguamento alle metodologie di conduzione dei percorsi di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati sviluppati nello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.
Al 21 luglio 2014 i profughi accolti in Toscana erano 1.395. A questi se ne aggiungono altri 677 inseriti in percorsi di accoglienza nel sistema ordinario di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati presenti in Toscana.
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