Il Tirreno

Livorno

Erba alta e abbandono, viaggio nel parco dei Cappuccini

di Michele Martella
Erba alta e abbandono, viaggio nel parco dei Cappuccini

Si tratta di un polmone verde del centro, a due passi da piazza Attias. «Questa situazione di incuria è allarmante, qualcuno si muova»

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LIVORNO. Degrado e poca cura. Così appare il bosco dei Cappuccini, spicchio di verde a pochi passi da piazza Attias. Il parco pubblico, che si trova in via Cecconi, è nella più totale incuria, panchine distrutte, muri imbrattati e vegetazione che in un tratto arriva addirittura all'altezza del muro che ne delinea il perimetro.

Molti sono i padroni di cani che usano quotidianamente il bosco per far muovere i loro animali in libertà e che si sono detti preoccupati: «Questa situazione di incuria deve allarmare, è uno dei pochi spazi verdi in questa parte della città, non può essere lasciato così». Il bosco, fatta eccezione per una piccola porzione che viene regolarmente potata e curata, è lasciato completamente a se stesso.

Una situazione strana. E c'è da domandarsi perché quella porzione di bosco viene curata e potata con regolarità mentre il resto del parco no. Il parco è comunale, quindi al Comune spetterebbero i lavori di gestione e manutenzione del bosco. Lo scenario che ci si presenta davanti è più simile ad una giungla che ad un parco cittadino.

Molti i segni dell'incuria, a cominciare da panchine distrutte, passando per una fontanella da cui non esce acqua. In questa situazione prolifera la sporcizia che si accumula tra la vegetazione lasciata prolifera. Eppure questo sarebbe uno spazio che sarebbe perfetto per far giocare i bambini.

Per cercare di migliorare la situazione si è attivato anche lo Studio Bonsai Livorno, ente che abita parte di quello che in origine era il bosco dei Cappuccini, e che ha creato un ambiente molto suggestivo piantando e curando molti bonsai.

L'obiettivo, come dice lo stesso responsabile della struttura, è sempre stato quello di rendere il bosco dei cappuccini un parco diverso, più bosco appunto e meno parco, creare un ambiente più selvaggio. Con le forti piogge dell'ultimo periodo però la vegetazione è cresciuta più del dovuto e la potatura, per riportare la vegetazione ai livelli originari, richiederà più tempo.

Sarebbero necessari poi investimenti e interventi da parte del comune per nuove panchine, fontane, cestini per la raccolta dei rifiuti e una generale sistemata alla struttura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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