Calignaia, partiti i controlli dei vigili
L’assessore Aurigi fa sapere che sono in corso accertamenti degli uffici comunali sulla spiaggia e sull’ex cava
LIVORNO. Controlli degli uffici del Comune e della polizia municipale tra la spiaggia e l’ex cava di Calignaia. Ad annunciarli è l’assessore all’urbanistica, Alessandro Aurigi, dopo la notizia, riportata dal Tirreno, del servizio privato di noleggio lettini e ombrelloni spuntato nella parte che risulta privata sotto al ponte del Romito. Per i clienti del servizio “Mare matto” – questo il nome dell’attività – è prevista anche la possibilità di parcheggiare in uno dei due piazzali dell’ex sito industriale, a poche decine di metri dal mare.
Prima di fare le valutazioni del caso, i vertici dell’amministrazione comunale dicono di aspettare che gli uffici presentino i risultati delle loro verifiche. L'assessore Aurigi conferma, infatti, che «gli uffici sono già stati attivati per valutare la legittimità di quanto è stato fatto dai privati nell'area di Calignaia». La macchina comunale, fa sapere, si sta muovendo su due fronti: «Con l'ufficio patrimonio e demanio per chiarire la situazione dal punto di vista dei diritti di proprietà (insomma, cosa è privato e cosa è demaniale) e con i vigili urbani per le opportune verifiche della legittimità di quanto già realizzato (sia la parte commerciale vicino al mare che il parcheggio nell’ex cava)».
«In ogni caso – sottolinea Aurigi in attesa della fotografia che tracceranno i tecnici – è impensabile che si possa arrivare a una qualsiasi limitazione della fruizione pubblica della spiaggia».
Ipotesi che, per la verità, fino a oggi non è mai stata messa sul piatto neppure dai privati: l’attrezzatura è stata accatastata nella parte che risulta privata (sotto al ponte, lato sud, di fianco alla spiaggia). Chi noleggia il lettino, lo prende e lo porta dove vuole. Altro capitolo è quello relativo al parcheggio riservato ai clienti ospiti di Mare matto.
I proprietari dell’ex cava hanno anche lanciato l’idea di realizzare una sorta di campeggio green nell’ex cava, per riqualificare – hanno detto – il vecchio sito industriale.
Oggi nelle cave costiere di Calignaia e di Calafuria, il regolamento urbanistico (all’articolo 34) prevede già la «creazione di nuovi servizi (parcheggi, verde, punti di ristoro,chioschi) legati alla fruizione della costa e dei Monti livornesi». Il tuto legato a stretti vincoli di carattere ambientale e paesaggistico. Ma mancano ancora i piani attuativi. Così come è rimasto per anni nei casseti del Comune il Piano della costa, che dovrebbe dire, ad esempio, dove e se è possibile realizzare piccoli chioschi lungo il litorale.
Per il 28 agosto i privati di Calignaia avevano annunciato un incontro con gli assessori all’urbanistica e al turismo. Ma «premesso che faccio sempre il possibile per incontrare qualsiasi cittadino che voglia essere ricevuto – dice oggi Aurigi – dalla mia agenda non risulta alcun appuntamento con proprietari».
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