Gioco
Nogarin: il futuro del Romito passa per forza dalla viabilità
Nell’ex cava di Calignaia il Prg prevede già soste e chioschi ma mancano i piani attuativi E il Piano della costa è rimasto per anni nel cassetto. Il sindaco rilancia il Lotto Zero
LIVORNO. Sui lettini a noleggio in Calignaia (con sosta gratuita nell’ex cava) e, soprattutto, sulla proposta lanciata dai privati proprietari di realizzare nell’ex sito industriale vicinissimo al mare una sorta di campeggio green, per ora l’amministrazione comunale non si pronuncia. Il sindaco, Filippo Nogarin, dice che «sono in atto verifiche», «ancora dobbiamo discuterne, anche perché quell’area non può che fare parte di un disegno più ampio».
Ma il “disegno più ampio” comprende la possibilità, al di là del “caso Calignaia”, di dotare la scogliera pubblica del Romito di servizi come bagni o chioschi? La nuova amministrazione apre a questa ipotesi? «Se vogliamo fare di una parte del “parco di Calafuria” una zona più fruibile, pur mantenendo totalmente l’area pubblica – risponde Nogarin – dobbiamo prima risolvere altri problemi, a partire dalla vecchia Aurelia: il Lotto Zero, in questi termini, aveva ben più che un senso...». «Il Lotto Zero – rilancia – è uno degli elementi su cui dibattere seriamente»».
Ma cosa prevedono gli strumenti urbanistici per l’ex cava di Calignaia e per il tratto antistante di costa, che ieri – dopo l’anticipazione del Tirreno – hanno scatenato centinaia di commenti sul web? L’articolo 34 del regolamento urbanistico prevede già per le cave costiere di Calafuria e Calignaia «interventi diretti alla riqualificazione, rinaturalizzazione dei luoghi, e alla creazione di nuovi servizi (parcheggi, verde, punti di ristoro, chioschi) legati alla fruizione della costa e dei Monti livornesi». Ma, viene chiarito sempre nel regolamento, perché le previsioni diventino realtà, servono i piani attuativi. Che ancora non ci sono. Al punto D si parla di «Piano attuativo di iniziativa pubblica dei Monti Livornesi per la creazione di nuove attrezzature finalizzate alla fruizione turistica». E si parla anche di «Piano attuativo», punto: significa che anche i privati possono presentare piani di attuazione? Il punto è dibattuto.
In ogni caso, «i progetti devono essere corredati da indagini e studi geologici», perché stiamo parlando di un’area protetta, su cui insistono molti vincoli di carattere ambientale e paesaggistico. La domanda che in molti si pongono è: i privati possono, come hanno dichiarato, far parcheggiare nell’ex cava le auto di chi noleggia i lettini, dicendo di trattarli da «ospiti», e quindi senza legare il tutto ad attività commerciale di parcheggio, che non risulta autorizzata? Per ora questa domanda non trova risposte ufficiali e dal servizio “Mare matto” ieri sera hanno fatto sapere che per tutta la giornata il servizio è andato avanti regolarmente.
Cosa diversa dal futuro delle cave, sono i tratti che si affacciano direttamente sul mare. Il piano della costa (quello che ad esempio dovrebbe dire se, dove e con quali caratteristiche si possono prevedere chioschi in riva al mare) non è mai stato approvato. (j.g.)
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