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Deflazione, a Livorno il record negativo in Italia
Secondo l’Istat, sono dieci le città italiane dove si registra questo indicatore di declino economico: qui c’è una flessione dei prezzi dello 0,7%
LIVORNO. Aumenta in Italia il numero delle grandi città in deflazione, che rappresenta un indicatore di grave declino economico. Ora sono ben dieci, ma tra tante novità c’è un c apoluogo che continua ad essere presente, secondo l’Istat, in questa poco invidiabile graduatoria: è Livorno. Qui i prezzi a luglio risultano in calo, su base annua, dello 0,7% ed è un record assoluto tra i capoluoghi di regione o provincia. Un dato che peraltro è peggiore del precedente record fatto registrare a giugno sempre a Livorno (era - 0,5). Come dire che qui la crisi ha effetti ben più gravi, in prospettiva, rispetto ad altre realtà italiane.
A questo riguardo, le altre città in deflazione sono Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) , Potenza (-0,1%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%).
In generale, a livello territoriale, è tutto il Nord Ovest a registrare una "crescita negativa" dei prezzi (-0,1%), mentre l'inflazione risulta azzerata nel Nord Est e nel Centro. Mostrano invece valori superiori alla media nazionale il Sud (+0,4%) e le Isole (+0,7%). Guardando alle singole regioni, ben otto risultano in deflazione, presentando variazioni annue inferiori allo zero, anche se solo di qualche decimo (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Basilicata, Puglia).
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