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Livorno

«Ma il mio sogno è un campeggio green»

«Ma il mio sogno è un campeggio green»

Fabrizia Filippi, una dei proprietari e attivista a 5 Stelle: «Vorremmo riqualificare l’ex area industriale»

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LIVORNO. Comparsi i lettini sono spuntate subito le polemiche, soprattutto su Internet. Vedi l’altolà su possibili privatizzazioni lanciato sulla sua bacheca Facebook dall’ex consigliere comunale Lamberto Giannini. I bagnanti sembrano divisi, tra chi approfitta volentieri del servizio fino a oggi assente e chi dice no. E gli stessi proprietari confermano di aver ricevuto i controlli di tutti gli organi competenti, dai carabinieri ai vigili urbani, bersagliati dalle segnalazioni. «Ma non c’è stato fatto alcun verbale», riferiscono.

Ma il punto non sono solo lettini e ombrelloni a pagamento, quanto il progetto che i privati chiedono di poter discutere, guardando complessivamente all’area dell’ex cava. Uno spazio immenso, che compare anche nel progetto del discusso Lotto Zero e che forse la maggior parte dei livornesi non ha mai visto. Se non chi l’attraversa in bicicletta per entrare nel parco delle colline e chi magari usa le rovine dell’attività estrattiva come rifugio di fortuna, spesso lasciando brutte sorprese (fuochi, materassi...).

Nell’area ci sono quattro proprietari. Fabrizia Filippi, che è iscritta al Meetup ufficiale del Movimento 5 Stelle di Livorno, mette subito le mani avanti: «Sono un’ecologista convinta, ho quattro figli, sono cresciuta in Calignaia e non ho alcuna intenzione di chiudere lo spazio privato vicino al mare o di costruire chissà cosa nell’ex cava, anche perché non è possibile». «Ma da vent’anni chiediamo di poter fare qualcosa e chiediamo di farlo nelle regole: noi – allude – non abbiamo trasformato baracchine in villaggi...».

«Nell’area di cava – la butta lì – ci sono nove ruderi (ex palazzine industriali) che il decreto del Fare ci darebbe la possibilità di ristrutturare. Ma potremmo anche buttare giù tutto e, in accordo col Comune, inserire la stessa volumetria nell’area più in alto, con un progetto a basso impatto ambientale. Il mio sogno sarebbe un piccolo campeggio immerso nel verde, magari con attività sportive come l’arrampicata. Per la Provincia – sostiene – questa sarebbe già un’area turistico ricettiva...».

«Questa – conclude riferendosi sempre all’ex cava dietro alla spiaggia – non è un’oasi intonsa, è un’ex area industriale da recuperare». Il punto è come. Il 28 agosto la proprietà incontrerà i nuovi assessori all’urbanistica e al turismo. Proprio per iniziare a parlarne.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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