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Aci: il vero problema di via Grande sono gli attraversamenti
LIVORNO. L’ Aci torna nuovamente a segnalare i problemi che riguardano via Grande e lo fa rispondendo direttamente alle ultime affermazioni del neo assessore Gordiani. «Leggendo le recenti...
LIVORNO. L’ Aci torna nuovamente a segnalare i problemi che riguardano via Grande e lo fa rispondendo direttamente alle ultime affermazioni del neo assessore Gordiani.
«Leggendo le recenti dichiarazioni rilasciate al quotidiano «Il Tirreno” – scrive l’Aci in un comunicato – ci sembra che il nuovo assessore al traffico Giovanni Gordiani non abbia cominciato la propria attività con il piede giusto. O meglio, ci sembra proprio non sia neanche partito. Alla luce di quanto da lui affermato («Vado in via Grande ogni giorno su e giù a piedi, poi la percorro in auto. Cerco di passarci in orari diversi e osservo le difficoltà...») potremmo infatti tranquillamente affermare che non vi è peggior ipovedente di colui che non vuol aprire gli occhi».
Secondo l’Aci sono i passaggi perdonali il vero problema: «È davvero possibile – continua il comunicato – che, alla pari di chi l’ha preceduto rivestendo una carica tanto delicata a Palazzo Civico, anch’egli non si sia accorto che oltre il 70% della criticità emersa lungo l’arteria principale del centro cittadino viene, seppur involontariamente, creata proprio dai pedoni? Come avviene sempre più spesso, appare invece molto semplice demonizzare eventuali lacune e cattive abitudini perpetrate dalla categoria automobilista. Al contrario, dotandosi di un minimo senso di realismo e buon senso, all’interno di un’attenta analisi delle problematiche veicolari che si verificano quotidianamente lungo via Grande, occorrerebbe evidenziare come i punti “scottanti” risultino in verità proprio i passaggi pedonali di piazza Grande (lato est) e di piazza della Repubblica (all’altezza della pescheria Voliani) che ostruiscono la scorrevolezza del flusso dei mezzi in circolazione».
Inoltre il comunicato, ricordando come da anni, Aci ascolta e segue con interesse le problematiche del traffico del Pentagono del Buontalenti e le lamentele di cittadini e negozianti, mira a ricordare all’assessore come il proprio apporto potrebbe essere fondamentale nella risoluzione del problema. «All’assessore – si legge – il quale elenca giustamente le categorie dei negozianti e dei residenti nell’annunciato iter partecipativo che secondo la sua visione dovrebbe condurre ad una futura rivoluzione dell’attuale Piano del Traffico, ci sentiamo di poter puntualizzare che sia una cosa impensabile l’esclusione dell’Aci da tale processo di consultazione. Per il nuovo amministratore, sarà infatti assolutamente imprescindibile avvalersi di quel cospicuo supporto in termini di consulenza tecnico-logistica che risultiamo in grado di offrire. L'insostituibile contributo potenzialmente in carico all’Aci, un soggetto rappresentante la volontà migliaia di associati residenti a Livorno e provincia, è difatti innegabile. Tagliare fuori un soggetto storicamente competente, legato a doppio filo al territorio ed impegnato a trovare soluzioni concrete sull'argomento in primis sulla base del rispetto della propria mission istituzionale, costituirebbe un errore diplomatico ed uno spreco di patrimonio imperdonabili».
«Risultando purtroppo tristemente inascoltati, quante volte attraverso i nostri comunicati abbiamo indicato gli errori commessi dalle precedenti Amministrazioni? L’esempio più recente sul tema via Grande, precisamente con la denuncia dell’inutile pericolosità dei due stop instaurati con la segnaletica orizzontale. Una posizione che peraltro ci pare di percepire come condivisa anche dallo stesso nuovo assessore, a conferma della bontà di quanto da noi più volte sostenuto».
Sulla questione della volontà di chiusura di via Grande alle auto invece, «non possiamo certo dirci concordi con Gordiani. Questa soluzione “radicale” non ci pare né utile né ad oggi praticabile. Specie alla luce del fatto che, per il momento, non esistono ipotesi alternative altrettanto valide a sostenere il corretto smaltimento dell’ingente flusso veicolare circolante lungo tale direttrice. Almeno all’interno della citata intervista, l'assessore non ha infatti menzionato minimamente una soluzione alternativa. Non si può pensare di volare senza previo controllo di essere in possesso delle ali adatte. Altrimenti tutto è destinato a rimanere un bel sogno di mezza estate».
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