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Ecco la Coppa del Mare che racconta Livorno

Ecco la Coppa del Mare che racconta Livorno

Domani sera all’ippodromo si accenderà la 74ª edizione della corsa più amata Tra costume e amarcord: la storia della riunione, dagli “zecchini” a Musto

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LIVORNO. Si accenderà domani sera al Caprilli la 74ª Coppa del Mare. Il primo evento del trittico clou che scalderà l’ippodromo nel mese di agosto: il 17 agosto toccherà al 106° Criterium Labronico, il 24 agosto al Premio Livorno

La Coppa del Mare, la corsa più amata dai livornesi, affonda le sue radici in un passato fatto di sport, ma anche di storia e costume della città. Dati alla mano – cioè consultando il primo volume redatto dal Jockey Club sulla storia del galoppo italiano a partire dal 1739 – la prima corsa registrata in Italia fu disputata proprio in quello stesso anno a Livorno, in una piazza non identificata, organizzata dalla “nazione francese”, con un premio di 24 zecchini. E anche la seconda riunione in Italia ebbe luogo a Livorno, nel 1766, voluta dalla “nazione ebrea”.

Strutturate con gli anni in una Società che si chiamò “Per gli spettacoli e le feste pubbliche”, le gare ippiche a Livorno ebbero come teatro dapprima il viale dell'Acquedotto, poi una zona che possiamo identificare in quella della futura stazione. Soltanto nel 1894, su un terreno messo a disposizione dalla famiglia nel parco Cave Bondi all'Ardenza, nascerà la moderna sede del galoppo labronico. Nel 1937 – imperante la famiglia Ciano e la sua disponibilità a mettere in campo risorse – si ebbero le nuove tribune dell'ippodromo, la prima riunione di corse in notturna e un nuovo nome: ippodromo “Federico Caprilli”, il mago del salto a ostacoli. L'anno seguente si pensò anche a una grande corsa ad Handicap che avesse respiro nazionale, con un premio molto appetibile: 50mila lire. Era nata la “Coppa del Mare”.

Quella non fu la sola corsa importante della riunione ardenzina, perché almeno altri due eventi ne condivideranno il clou – il Criterium Labronico e il premio Livorno – ma fu la corsa che entrò più di ogni altra nel cuore degli appassionati, sia quando all'inizio si chiamò “Coppa Costanzo Ciano”, sia dopo la guerra quando divenne “Coppa del Mare”.

Per spiegare cosa avessero rappresentato nel XIX secolo le corse al galoppo a Livorno non va dimenticato cose fosse la città. Con lo stabilizzarsi della riunione di corse all'Ardenza, l'ippodromo divenne parte della vita sociale e culturale di Livorno, parte del suo costume. La migliore società italiana, presente per le cure marine, colse subito l'opportunità delle corse estive per incontrarvisi, aggiungendo quindi un tocco di mondanità alla passione più verace dei livornesi. Ospiti, fissi alle corse, come lo scrittore Guido da Verona, che con il suo libro “Mimi Bluette, fiore del mio giardino”, aveva venduto 300mila copie, rappresentarono un eccezionale atout per l'ippodromo. Come lo saranno da lì a poco altri personaggi che frequentarono stabilmente il Caprilli: il cantante Beniamino Gigli, le grandi star del momento Vivi Gioi e Doris Duranti, l'attore Fosco Giachetti.

La Coppa Ciano (poi “del Mare”, ma la corsa conserverà sempre lo stesso profilo tecnico) nacque in questo clima di modernità e ogni anno avrà sempre qualcosa da raccontare. Fin dalla prima edizione, quella del 1938, quando a vincere fu l'estrema outsider Vincigliata, che i bookmaker inglesi Self & Bois CO offrivano a 100 contro 1. Il suo proprietario, l'editore fiorentino Nerbini, famoso in Italia per aver importato cartoons storici come “Mandrake” e “L'Uomo Mascherato”, dette una mancia di mille lire al fantino diciottenne Mario Grilli. Ma c'è un'altra edizione della Coppa che vogliamo ricordare: quella del 1963, quando a vincere fu un altro outsider, Caracalla. In sella aveva un ragazzino siciliano, Pasqualino Musto. Quel trionfo è anche legato alla tragedia della sua vita: dopo sei mesi morirà di leucemia. La vicenda della Coppa del Mare, e il suo fascino, talvolta vivono, oltre che per i cavalli, anche per le storie di questi piccoli uomini che sono i fantini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web