Il Tirreno

Livorno

Il giudizio dei turisti «Livorno è così bella peccato sia sporca»

di Ludovica Monarca
Il giudizio dei turisti «Livorno è così bella peccato sia sporca»

Il nostro viaggio insieme agli stranieri che hanno scelto di restare «Si respira un’Italia autentica, peccato avere così poche informazioni»

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LIVORNO. «Livorno è bella, peccato per la sporcizia e le poche informazioni...». Lo ripetono uno dopo l’altro i turisti sbarcati dalle grandi navi da crociera che hanno deciso di restare in città. Certo, la maggior parte sceglie di andare a visitare Pisa e Firenze, ma non sono pochi quelli che preferiscono passare la giornata a Livorno. O che comunque, approfittano dell’attesa tra uno spostamento e l’altro per avere un assaggio della città. E per molti - sarebbe bene non dimenticarlo mai - è il primo impatto con l’Italia.

Tanti fanno shopping, l’iniziativa #iorestoaperto funziona, ma non viene vissuta come un’occasione speciale dagli stranieri che commentano stupiti: «...ma perché di solito erano chiusi in pausa pranzo?». «Se avessi trovato tutto chiuso – dice Wenche, 36 anni, norvegese – sarebbe stata una delusione immensa. Sono rimasta qui proprio per passare una giornata di shopping in Italia». I bus turistici fanno il pienone. La fermata più ambita è Montenero, peccato però che il santuario sia chiuso in pausa pranzo così come il museo Fattori. E qualcuno storce il naso.

Ma non sono solo le vetrine aperte ad attirare l’attenzione: «Sono rimasto qui perché anni fa un mio amico che lavorava a Camp Darby mi aveva fatto vedere delle foto della costa di Livorno e ne sono rimasto colpito– dice John – Voglio portarci i miei figli». Mare, natura, ma anche arte. Una coppia italo-olandese, Marco e Sasha, scelgono Livorno «per andare a vedere la casa di Modigliani, il nostro pittore preferito. Per questo noi conoscevamo già questa città ma la maggior parte dei nostri compagni di crociera non conosce niente di Livorno e le informazioni che vengono fornite sulla navsono scarse (se non nulle) e confuse. All’infopoint sono molto gentili, ma c’è poca promozione. È un peccato».

Eppure basterebbe poco. Gli inglesi Michael e James, padre e figlio, spalancano la bocca quando scoprono la storia della città, le leggi livornine, la nascita del Pci, i canali della Venezia: «Non lo sapevamo, non lo abbiamo letto da nessuna parte – dicono – Dovrebbero raccontarlo perché qui si respira un’aria autentica e speciale allo stesso tempo». Più promozione, più informazione e soprattutto più pulizia. Tutti i turisti incontrati lo sottolinenano: «Questa città è affascinante e ha molte potenzialità, ma è poco curata, sporca». «Ci sono troppe scritte sui muri, cartacce, incuria – dicono Marc e Mary, californiani – È davvero un peccato perché questa scarsa cura del territorio a lungo andare infastidisce e rovina il piacere di scoprire una città che, ribadiamo, troviamo molto affascinante».

«Siamo felici di essere rimasti – afferma un’ altra coppia americana– Marc e Debbie – Livorno è bella, ma deve imparare a prendersi cura di se stessa....»

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